Tu sei qui
Home > Cronaca e Attualità > Canicattì > Tentato omicidio a Canicattì, stralciata posizione di imputato

Tentato omicidio a Canicattì, stralciata posizione di imputato

Il processo per l’agguato a colpi di pistola al trentenne Giuseppe Sorce, è stato momentaneamente sospeso, perché uno degli imputati, Giuseppe Mongitore, 62 anni, ha presentato un certificato medico, che attesta che si trova in Belgio, perché deve sottoporsi a delle terapie, che non gli consentono di essere presente in aula. La difesa di Mongitore, potrebbe avanzare richiesta nei prossimi giorni di sentire l’imputato a domicilio. Il processo che vede alla sbarra Giuseppe Mongitore e il figlio Vincenzo, di 33 anni, entrambi di Canicattì, è in corso di svolgimento al Tribunale di Agrigento (presidente del collegio Luisa Turco). Proprio il collegio ha disposto uno stralcio della posizione del 62enne. In sostanza il processo andrà avanti per gli altri due imputati, Vincenzo Mongitore, e Giuseppe Sorce.
L’agguato al centro del processo è avvenuto il 16 settembre del 2015. I Mongitore sarebbero andati nell’abitazione di Sorce, in contrada “Coda Volpe”, alla periferia di Canicattì, per ammazzarlo. Il movente non è mai stato accertato, la pista della droga è la privilegiata dagli investigatori, anche perché sia Vincenzo Mongitore, che Giovanni Milana, il quarantaduenne, che si trovava insieme a Sorce e restò ferito, furono arrestati nel 2011 nell’operazione antidroga “Strike”.

Pubblicità Lirenas Gas
Pubblicità EuroBet

Articoli Simili

Su