Tu sei qui
Home > Cronaca e Attualità > Canicattì > “Canicattì Civica” ritira il sostegno al sindaco. Di Ventura a lavoro per una nuova maggioranza

“Canicattì Civica” ritira il sostegno al sindaco. Di Ventura a lavoro per una nuova maggioranza

“Da questo momento il gruppo continuerà ad esercitare il mandato ricevuto perseguendo una politica di opposizione costruttiva, mettendo a nudo tutte le criticità, le inadeguatezze ed i limiti del Sindaco ‘Giusto’ e della sua amministrazione sbagliata”. Lo dichiara Mimmo Licata, capogruppo di Canicattì Civica, che ritira il sostegno all’amministrazione comunale.

Mimmo LIcata

“Il nostro gruppo consiliare – aggiunge Licata – vuole seguire una meta e quest’ultima non può essere indicata da chi, perseguendo una politica povera, non ha a cuore il bene della propria città. Tutto ci saremmo immaginati tranne che la città potesse rimpiangere un passato recente. Ci chiediamo che fine abbia fatto il cambiamento annunciato dal tanto decantato ‘uomo giusto’ della campagna elettorale. Tutte false promesse per il raggiungimento del proprio obiettivo – rimarca – In questo contesto cosi poco edificante e triste per Canicattì, pur essendo  rappresentati in giunta dall’Assessore Umberto Palermo, che bene ha svolto il suo compito, a differenza del suo predecessore, il gruppo consiliare, all’unanimità, lontano dalle logiche “poltronistiche”, ha ritenuto doveroso assumere un atto di responsabilità, chiedendo al proprio assessore di tirarsi fuori da un contesto lontano dalla nostra idea di bene comune”.

Tra i tanti problemi Canicattì Civica ricorda quelli sul servizio idrico e dell’ipab “Borgio-Corsello” e ricorda come il gruppo consiliare “nell’ottica di un maggiore coordinamento e coesione dell’azione politica, rispetto a talune tematiche ritenute di prioritaria importanza, al fine di rilanciare e rendere l’azione politica più incisiva nell’interesse dei cittadini ed alle esigenze dei diversi comparti economico e sociali della città” aveva chiesto “invano” al sindaco “il rilancio dell’azione amministrativa, risultata essere poco attenta e oltremodo inadeguata alle aspettative complessive di una città che chiede a gran voce il cambiamento”.

“Canicattì oggi ha necessità programmatiche, progettualità, direzioni, visioni da realizzare – aggiunge il consigliere comunale – L’atteggiamento benevolo e responsabile del consiglio comunale, al fine di garantire la città, ha ingenerato nel sindaco l’errata convinzione di poter continuare a vivacchiare aspettando la “fine del mese”. Il sindaco “giusto”, sempre più prigioniero di se stesso e delle sue paure, e sempre meno autorevole nelle relazioni, ha disatteso ogni aspettativa di rilancio della comunità, promessa in campagna elettorale, dimostrando cosi tutta la sua pochezza politico-amministrativa oltre che la incapacità del ruolo rivestito. È Sconcertante l’atteggiamento di assoluta indifferenza del sindaco rispetto alle problematiche che in questo biennio si sono sempre più acuite, il  quale preferisce  altro piuttosto che impegnarsi ad arrestare il triste declino e il decadimento di una città che invano aveva riposto in lui la propria fiducia”.

Calcoli alla mano il sindaco perde la maggioranza in consiglio, ma – secondo indiscrezioni – sarebbe già a lavoro per ricostruirla nel più breve tempo possibile.

Pubblicità Lirenas Gas

Ultime news

Su