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Basket A2: la Fortitudo si arrende anche al Treviglio. Quinto ko consecutivo

La Fortitudo Agrigento non riesce a battere Treviglio, i biancazzurri pagano l’avvio soft e nel finale non riescono a recuperare lo svantaggio. Al PalaFacchetti passano i padroni di casa con il punteggio di 82 a 76.

La voce dei protagonisti

Cristian Mayer: “E’ stata una gara combattuta, abbiamo avuto qualche defiance sul meno cinque. Non siamo riusciti a concretizzare, la partita si è giocata lì. Giovani? Per noi è un nuovo progetto, abbiamo fatto benissimo la prima parte di campionato. Infortuni e influenze ci hanno condizionato, stiamo pian piano uscendo da questa situazione. I ragazzi sono giovani, ci manca lucidità. Il progetto Agrigento? Abbiamo portato diversi giocatori in categoria superiore. Ambrosin è la vera sorpresa, l’ho scovato in un campetto di Jesolo. Stiamo lavorando per fare giocare i giovani. Zilli viene da un intervento importante, è un grande lavoratore e va su tutti i palloni ed è quello che a noi serviva”.

Coach Franco Ciani: “E’ mancato qualcosa all’inizio, nella gestione dei ritmi della partita. Nella seconda parte abbiamo fatto meglio. Dobbiamo avere la capacità di togliere le penetrazioni facili ai nostri avversari. Nel finale, l’ansia di vincere, è riuscita a farci fare scelte non giuste in attacco. Siamo mancati nella lucidità. Abbiamo fatto una partita sufficiente, oggi per vincere bisogna sapere fare qualcosa di più. Qualcosa di buono? Lo spirito e la voglia di lottare. Ci vuole qualcosa in più, l’assetto con il lungo di ruolo comincia ad avere la giusta geometria”.

Simone Pepe: “Non siamo stati abbastanza lucidi, dovevamo fare meglio. Dobbiamo tornare ad essere quelli che eravamo. Playoff? Non dobbiamo pensarci. Non possiamo guardare lontano, ma dobbiamo giocare partita per partita”.

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