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Regionali, gli agrigentini eletti e quelli “trombati”

Otto agrigentini rappresenteranno il territorio all’assemblea regionale siciliana. Come annunciato ieri sera, quando lo scrutinio non era stato ancora completato (leggi qui l’articolo) confermiamo che si siederanno sulle poltrone di Sala d’Ercole: Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro, M5S, Margherita La Rocca Ruvolo, Udc, Michele Catanzaro, Partito Democratico, Roberto Gallo Afflitto, Forza Italia, Carmelo Pullara di Idea Sicilia/Popolari e Autonomisti, Roberto Di Mauro (Idea Sicilia/Popolari e Autonomisti) e Giusy Savarino (#Diventerà Bellissima) con il listino del neo governatore Nello Musumeci.

Ma se da un lato si gioisce dall’altro c’è chi deve mandare giù il boccone amaro. Fuori dall’Ars tanti big della politica in provincia di Agrigento: Vincenzo Fontana, Giuseppe Marinello e Giancarlo Granata (Alternativa Popolare) che non ha superato la soglia di sbarramento del 5%, Giovanni Panepinto e Mariella Lo Bello (PD), Gaetano Cani e Salvatore Iacolino (Udc), Michele Cimino e Salvatore Cascio (Sicilia Futura) a cui non è scattato  seggio in provincia di Agrigento.

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