Tu sei qui
Home > Cronaca e Attualità > Agrigento > Assunzioni nella sanità, CIMO: “Per lo più virtuali”

Assunzioni nella sanità, CIMO: “Per lo più virtuali”

“La necessità di fornire chiarimenti ai manager della Sanità ha caratterizzato i mesi successivi all’emanazione del Decreto 629 del 31 marzo scorso di riordino della Rete Ospedaliera siciliana. Siamo ormai alla terza o alla quarta circolare di chiarimenti dei chiarimenti”. Lo sostiene la segreteria regionale del CIMO, il sindacato di medici, la quale interviene sull’ennesima circolare dell’assessore Baldo Gucciardi.

“Ci sono soltanto due possibilità –ipotizza il CIMO – la prima è che l’Assessorato non sia stato finora capace di fornire direttive chiare ed esaurienti, la seconda che i manager non le comprendano o facciano finta di non capire. Nell’un caso o nell’altro il risultato è stato quello di ingenerare una gran confusione nell’opinione pubblica e soprattutto negli operatori sanitari in attesa di vedere realizzato il sogno dell’assunzione a tempo indeterminato o, dopo anni di sacrifici, di potersi finalmente riavvicinarsi al proprio domicilio. A parte lo scorrimento di graduatorie vecchie come il cucco ma ancora valide ex lege, si è fatto finora pochissimo. Le assunzioni sbandierate giornalmente sui mezzi di informazione sono per lo più “virtuali”. Alcune ASP – denuncia il sindacato – come Trapani e Agrigento, hanno strombazzato di aver deliberato “le immissioni in servizio di decine di persone attraverso la mobilità”, senza specificare che senza il nulla osta da parte delle amministrazioni di provenienza queste fantomatiche assunzioni non si concretizzeranno mai, ed è quello che sta accadendo. Piuttosto che occuparsi seriamente delle procedure assunzionali e della stabilizzazione dei precari, Assessorato e Aziende sanitaria hanno preferito giocare a rimpiattino fingendo di non capire il da farsi e finendo per occuparsi di altro”.  Il sindacato si riferisce all’Asp di Trapani, al Villa sofia Cervello e all’ARNAS Civico contro cui il CIMO ha “depositato un ricorso al TAR con la richiesta di bloccare la procedura concorsuale già pubblicata in Gazzetta nonostante una specifica nota assessoriale”.

“Purtroppo siamo stati facili profeti quando abbiamo parlato di far west della Sanità e – conclude la segreteria – quando, soprattutto nelle ultime settimane, avevamo a più riprese avanzato dubbi e perplessità sull’operato dei manager, convinti che in fase preelettorale ci fosse stato una specie di “liberi tutti”.

Pubblicità Lirenas Gas

Ultime news

Su