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Canicattì, il sindaco dichiara guerra a chi sporca: “Multe salate”

“Sin dal nostro insediamento ci siamo sforzati per dare un aspetto più decoroso e pulito alla nostra città. Abbiamo più volte ripulito luoghi come Piazzale Nassiriya, Villa Perosi, Contrada Tre Fontane, Villa Comunale, bonificato diverse discariche abusive e tanto altro, purtroppo continuamente sporcate dagli incivili”. Il sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura, ricorda quanto fatto dall’insediamento della sua giunta, oltre un anno fa, per ripulire il paese e con rammarico e rabbia si dice “molto dispiaciuto non solo per i soldi spesi, ma soprattutto per l’impegno degli addetti che ogni giorno ripuliscono la città”.

Nonostante le opere di pulizia avviate in varie zone, gran parte del paese rimane sporco e ad essere deturpati sono quasi sempre gli stessi quartieri, dal centro alla periferia. Così come piazza Nassiriya che giornalmente si risveglia fra quello che rimane delle consumazioni dei frequentatori serali e notturni, a cominciare da lattine e bottiglie di alcolici in vetro – spesso in frantumi (come nella foto); o il parcheggio vicino al santuario di Padre Gioacchino La Lomia, altro luogo di ritrovo notturno, a volte anche area in cui stazionano i nomadi.

Ma il capo della giunta non si arrende e, anzi, avverte “faremo prevenzione e controllo affinché termini la stagione degli incivili”.

“L’obiettivo è potenziare il controllo con le telecamere – annuncia Di Ventura – e chi verrà colto ad abbandonare rifiuti ed a creare delle discariche abusive, sarà sanzionato con multe molto salate. Canicattì è la nostra casa – conclude – difendiamola dall’inciviltà”.

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