Tu sei qui
Home > Cronaca e Attualità > Agrigento > Saetta, la cerimonia di scopertura dell’opera sulla 640 (Video)

Saetta, la cerimonia di scopertura dell’opera sulla 640 (Video)

“La nostra società è migliore grazie a loro”. Sono solo alcune delle parole del procuratore generale di Caltanissetta, Pietro Lari, che ha ricordato il giudice Antonino Saetta, a 29 anni dal suo barbaro assassinio, durante la cerimonia di scopertura dell’opera a lui dedicata, stamattina, lungo la statale 640, sul nuovo viadotto in contrada Giulfo, intitolato proprio al magistrato canicattinese.

L’opera, fortemente voluta dall’ex presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, Salvatore Cardinale che ha lanciato l’idea alla prefetta Maria Teresa Cucinotta, raffigura il volto di Saetta e le sue note parole: “La nostra dignità ci impone, alle volte, di affrontare, con coraggio, situazioni difficili, sapendo che questo coraggio ci permetterà di andare avanti e superare la paura”.

La scopertura

Fernando Asaro, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati – Sezione Distrettuale di Caltanissetta, invece, ha ricordato le qualità del giudice Antonino Saetta, che non si  piegato dinanzi alle sollecitazioni della mafia, magistrato inneggeremo e inflessibile il quale ha pagato con la vita. “In quel periodo la forza di intimidazione di cosa nostra era al massimo della propria potenza e invece il giudice Saetta condannò i killer del capitano Basile”.

A concludere gli interventi è stato Gioacchino Natoli, Capo Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del Ministero della Giustizia. “Dei 24 magistrati uccisi nella storia recente  ha ricordato – ben 11 erano del distretto di Palermo, a dimostrazione del fatto che cosa nostra sì risiede nel nostro territorio ma ha trovato i suoi principali oppositori nel nostro stesso territorio”.

Al momento sono intervenuti anche Maria Teresa Cucinotta, Prefetta di Caltanissetta, Luigi Bosco, assessore regionale alle infrastrutture, Maria Giovanna Romeo, Presidente Vicario della Corte di Appello di Caltanissetta, in rappresentanza della Presidente Maria Grazia Vagliasindi, e Francesca Morac, consigliera di Amministrazione di Anas.  Erano presenti, oltre ai familiari di Antonino e Stefano Saetta, le autorità civili e militari di Canicattì, Agrigento e Caltanissetta.

Le commemorazioni si erano aperte alle 9, al cimitero comunale di Canicattì, con l’omaggio floreale delle associazioni “Amici del Giudice Rosario Livatino” e “Tecnopolis” e dell’amministrazione comunale alla tomba del magistrato e del figlio Stefano. A seguire ci si è spostati nella chiesa di san Diego dove don Giuseppe Livatino, arciprete di Raffadali e postulatore della causa di canonizzazione del Servo di Dio Livatino, ha celebrato la messa, animata dal coro del liceo “Foscolo-Sciascia”. Presenti le autorità civili e militari di Canicattì e Agrigento.

Galleria

Pubblicità Lirenas Gas

Ultime news

Su