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Delia, il poeta e scrittore Stefano Vilardo donerà le sue opere al comune

Il sindaco di Delia Gianfilippo Bancheri ha incontrato, lunedì scorso, il poeta e scrittore siciliano Stefano Vilardo. L’incontro si è svolto a Palermo nell’abitazione dello scrittore, fraterno amico di Leonardo SciasciaCon il sindaco c’erano l’assessora alla Cultura Piera Alaimo, la responsabile della biblioteca comunale Giusi Leone, Salvino Aronica nipote di Vilardo e Angelo Pitruzzella, un amico del professore.<<Passare una mattinata intera con il professore Vilardo è stata davvero un’emozione indescrivibile – ha detto il primo cittadino di Delia. Ho conosciuto di presenza un uomo di 95 anni dotato di una lucidà mentale impressionante, di una cultura immensa e di un’ educazione degna “dei tempi passati”>>.Lo stupore di Vilardo quando ha​ ​incontrato​ ​il sindaco Bancheri​ e l’assessora Alaimo: <<ho provato tanta gioia – ha detto il poeta ultranovantenne. L’assessora Alaimo è una mia ​p​arente. ​Il​ sindaco​ ​​è​ un giovane vivace e perspicace. Non potevo pretendere di meglio. E’ stato un bel giorno. Ho detto al sindaco Bancheri quello che da tempo ho deciso di fare: donare tutti i miei libri e le altre cose che fanno parte del mio studio alla biblioteca comunale di Delia>>.Stefano Vilardo è autore di romanzi, poesie, racconti, e di “Tutti dicono Germania Germania”, una Spoon River siciliana, con cui ha ricevuto tantissimi apprezzamenti anche fuori dai confini nazionali. Per questa sua opera, nel 2007, il quotidiano La Repubblica lo inserì tra i “Cento nomi dell’anno” nel mondo. Il suo lavoro più recente: “Garibaldi e il Cavaliere – Storia, racconti e folclore di un paese della profonda Sicilia” (edito da “Le Farfalle”).<<Stefano Vilardo – ha detto infine Gianfilippo Bancheri – teneva tanto a questo incontro. Voleva dirmi personalmente che da tempo aveva preso la decisione di donare tutti i suoi libri al Comune di Delia, come segno di riconoscimento verso il suo paese natio>>.Si tratta di un patrimonio librario notevole, più di tre mila libri, ai quali si devono aggiungere anche i quadri, la macchina da scrivere, le litografie, le acqueforti, alcune collezioni di dischi in vinile e i pezzi d’arredo del suo studio.

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