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Ars, cambiacasacca da record: 29 in un solo giorno

Il gran ballo dei cambiacasacca arriva all’ultimo giorno della legislatura. Con un valzer senza precedenti, che vede 29 deputati su 90 cambiare gruppo: un’operazione nella gran parte dei casi puramente fittizia, nata solo per evitare l’obbligo di raccogliere le firme per la presentazione delle liste, con il Pd e Sicilia futura pronti a “prestare” deputati alle forze minori. A volte anche in maniera sfacciata: il movimento di Salvatore Cardinale, federato al Pd, “presta” addirittura il coordinatore e il portavoce regionale, Nicola D’Agostino e Michele Cimino, ad “Arcipelago Sicilia” di Leoluca Orlando, con una mossa talmente palese che alla fine D’Agostino ci scherzerà su. «Adesso — dice — ho la tripla tessera. A Roma sono del Pd, a Palermo di Arcipelago e a Catania di Sicilia futura ». E dire che fino a ieri era già la legislatura dei record: 90 deputati e 86 cambi, che adesso diventano quindi 115. Più di uno a testa.

L’ultima seduta, però, è surreale. Tanto che quando il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone prende in mano l’elenco dei cambi, che alla fine occuperà tre pagine del resoconto, ride: «È molto lungo». Ne fanno parte, oltre a D’Agostino e Cimino, i neo-orlandiani Gianluca Micciché (dai Centristi), Concetta Raia e Antonella Milazzo (entrambe dal Pd), Antonio Venturino (dai socialisti) e i neo-megafonisti Luisa Lantieri (da Sicilia democratica), Filippo Panarello, Gianfranco Vullo, Pippo Digiacomo e Rosario Crocetta. Tranne Crocetta, nessuno di loro si candiderà nel partito che ha appena scelto: lo faranno invece coloro che ieri hanno cambiato gruppo e schieramento, cioè i neo-forzisti Orazio Ragusa (dai Centristi), Nino Germanà e Giovanni Lo Sciuto (entrambi da Ap) e i neo-Udc Mimmo Turano (era al Misto, ma già nel partito dello scudocrociato), Pietro Alongi (da Ap), Gaetano Cani e Margherita La Rocca Ruvolo (entrambi dai Centristi) e Vincenzo Figuccia (da Forza Italia).

Poi, in una seduta che ha anche visto le dimissioni di Nino Dina, arrivano però anche tre cambi di nome per far coincidere gruppo e simbolo: i Centristi per la Sicilia (tre deputati) diventano così “Centristi per Micari”, Ap (4 deputati) diventa “Alternativa popolare Centristi per Micari” e la “Lista con Nello Musumeci #DiventeràBellissima” (3 deputati) si limita a un più breve “#DiventeràBellissima”. E dire che un quarto cambio, la fusione Sicilia futura-Psi che avrebbe coinvolto altri otto deputati, era stato annunciato dal capogruppo socialista Nino Oddo: «Serve solo per il simbolo», ammetterà poi. In Aula, però, la comunicazione non è giunta. Evitando così di rendere ancora più ricco il gran ballo dei cambiacasacca: una danza che, al gran completo, nell’ultimo giorno avrebbe avuto 37 partecipanti su 90. Bisognerà farsene bastare 29.

(Claudio Reale – palermo.repubblica.it)

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