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Canicattì, parola ai cittadini. Bocciata la differenziata porta a porta

La decisione di estendere la differenziata porta a porta in tutta la città non è stata accolta come sperava l’amministrazione Di Ventura. I canicattinesi criticano la scelta della giunta per svariati motivi.

La maggior parte teme che la raccolta porta a porta possa finire per peggiorare la situazione, rendendo il paese più sporco e giudica un fallimento il servizio nei quartieri, come Oltreponte, dove è stato avviato già da tempo.

Noi abbiamo raccolto qualche impressione.

“La differenziata si fa giusta, no che mettono davanti i portoni anche quella senza differenziata gli anziani non lo capiscono e non rispettano nemmeno gli orari, con l’ignoranza che c’è in giro qui da noi non funziona”.

“Per iniziare la differenziata, ci deve munire di contenitori davanti le porte, per evitare di lasciare i sacchetti a terra per eventuali inconvenienze, se si deve incominciare con le competenze dovute, se non è così e meglio che non si fa”.

“Per fare la differenziata ci vuole molta organizzazione. Meglio mettere i cassonetti. Sempre per la raccolta differenziata così quando ogni cittadino deve buttare i sacchetti li deposita, lasciarli dietro la porta non va bene. In certe strade lasciano i sacchetti fuori la sera, i randagi rompono tutto”.

“Ci vorrebbero i cassonetti per la differenziata in tutti i quartieri se no è solo una presa in giro, purtroppo non credo si spendano questi soldi”.

“Ma con i cani randagi che ci sono in giro come si può fare la raccolta differenziata che rompono i sacchetti e buttano tutto fuori. Devono organizzarsi. In giro vedo tanti sacchetti per strada”.

“Se il comune avesse di nuovo la gestione diretta, spenderebbe meno della metà per gestire ed organizzare il tutto. Io direi che per fare la differenza sono necessari i cassonetti, ognuno con la scritta sul tipo di rifiuti che devono contenere, non farla con i sacchetti”.

“È vero servirebbero i cassonetti, ma la gente poi ci butterebbe dentro tutto indifferentemente, ciò che manca è la cultura del rispetto dell’ambiente. Si deve capire che la differenziata va fatta perché non si può continuare a fare quel che ci pare, perché la natura ci sta già presentando il conto.

“Si abituano a metterli dentro i cassonetti appositi, ma il porta a porta che si sta facendo a Canicattì non funziona, se si guarda sotto i balconi sembriamo a Natale con tutti i sacchi si immondizia appesi”.

I cittadini, quindi, bocciano la differenziata porta a porta e consigliano alla giunta di rivedere quanto stabilito tenendo conto dei loro suggerimenti.

 

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