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Assenteismo in ospedale a Ribera. Cgil: insulto ai lavoratori onesti, nessuna pietà per i responsabili

Parole dure da parte di Massimo Raso e Alfonso Buscemi, rispettivamente segretario generale Cgil e segretario generale FP Cgil, dopo l’operazione della Guardia di Finanza che ha interessato l’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera dove 34 persone sono state denunciate per assenteismo (clicca qui per i dettagli della notizia).

Per i due massimi esponenti della Cgil Agrigento “Siamo di fronte a un altro episodio di intervento delle forze dell’ordine in una struttura pubblica, per operare arresti e notificare avvisi di garanzia in relazione a timbrature false” e per questo “Chiediamo, a nome di tutti i lavoratori e le lavoratrici oneste, che sono la stragrande maggioranza degli operatori, che la magistratura sia rapida nelle indagini per definire le eventuali responsabilità con le relative sanzioni, ripristinando così l’immagine decorosa dell’Ospedale e di tutta la Asp”.

Raso e Buscemi condannano con fermezza “tutti i comportamenti che violano le regole, perché non solo si arreca un danno a tutti i cittadini che sostengono con l’imposizione fiscale il sistema sanitario ma, soprattutto, si danneggiano tutti gli altri lavoratori e lavoratrici. Perché in questo modo passano in secondo piano le condizioni di lavoro in cui si è costretti a operare, a fronte dei tagli continui e lineari che da anni si abbattono sulla sanità.

Le condizioni dell’Ospedale di Ribera, alla ribalta regionale nei mesi scorsi, – concludono – non testimoniano una condizione di eccezionalità ma, purtroppo, la condizione normale in cui si prova a dare assistenza sanitaria nel nostro territorio.  Si danneggiano i lavoratori perché passa in secondo piano il diritto al rinnovo del Contratto nazionale di Lavoro, fermo ormai a otto anni fa ed il completamento delle piante organiche. Si danneggiano i lavoratori perché è troppo facile passare dall’indignazione per un comportamento scorretto, alla negazione dei diritti”.

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