Tu sei qui
Home > Cronaca e Attualità > Canicattì > Canicattì, no a tacchi e gonne alla Protezione Civile. Il capo dell’ufficio richiama le volontarie

Canicattì, no a tacchi e gonne alla Protezione Civile. Il capo dell’ufficio richiama le volontarie

E’ assolutamente vietato indossare scarpe con tacchi a spillo o gonne quando si svolgono mansioni di Protezione Civile. Il capo dell’ufficio tecnico comunale di Canicattì, l’ingegnere Gioacchino Meli, richiama con una lettera scritta le esponenti del gentil sesso che compiono compiti, seppur di volontariato, presso la locale sezione della protezione civile.

“Dovendo l’ufficio di  Protezione Civile – si legge nella lettera – procedere  ad un assetto migliorativo al fine  dell’ottimizzazione del servizio, considerato che gli operatori di questo servizio sono di ambo i sessi  per motivi di pari opportunità in attesa dell’acquisto da parte dell’ente del vestiario idoneo per lo svolgimento del servizio invita le operatrici che hanno aderito volontariamente allo svolgimento di questo compito  a presentarsi all’occorrenza munite di scarpe piane e pantaloni, al fine di potere svolgere il proprio compito in condizioni  “agevoli”.

“Si tratta – di una puntualizzazione che abbiamo voluto inviare alle nostre volontarie ha sottolineato l’ingegneri Meli – perché avevamo notato che si recavano ad espletare servizi di protezione civile con scarpe con tacchi a spillo e gonne. Si tratta di un abbigliamento che non è sicuramente consono a svolgere servizi di Protezione Civile se si dovessero presentare delle emergenze. Quindi, chi vorrà continuare ad effettuare questo genere di attività dovrà avere un abbigliamento che possa garantire lo svolgimento del proprio compito nel migliore dei modi. Tutto questo in attesache il comune trovi le somme necessarie per l’acquisto del vestiario che sarà successivamente fornito da parte dell’ente – ha concluso – alle operatrici del servizio di Protezione Civile”.

Pubblicità EuroBet

Articoli Simili

Su