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Agrigento, sbagliano i conti al Comune e risarciscono il Sindaco con 13,7 euro

Sbagliano i conti al Comune di Agrigento  e risarciscono al Sindaco  13,7 euro.

Insorge il movimento cinque stelle di Agrigento.

E’ accaduto che per una recente missione istituzionale a Roma, il Sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, aveva ottenuto un rimborso spese di 800 euro. Ma duei settimane dopo qualche contabile del Comune, rifacendo i conti,  ha rilevato un “vistoso” errore che ha ritenuto di dover correggere tempestivamente: l’assegno da staccare a beneficio del primo cittadino doveva essere non già di soli 800 euro ma di 813,7 euro.

Così è stata prontamente richiamata la determinazione dirigenziale n. 746 del 11/04/2017 con la quale era  stata impegnata la somma di euro 800, 00 ed è stata approntata ed immediatamente una nuova delibera.

La macchina burocratica ha funzionato in maniera impeccabile per l’occasione ed in sole due settimane sono arrivate nel conto in banca del Sindaco le 13,7 euro mancanti. 

Il funzionario amministrativo Antonella Lattuca ha predisposto gli atti, il dirigente competente Antonio Insalaco ha visto il documento istruttorio ed ha dato pare favorevole, successivamente il dirigente del settore finanziario Giovanni Mantione ha visto e condiviso il contenuto il provvedimento ed ha espresso parere favorevole in ordine alla regolarità contabile della proposta, avendo accertato che in cassa   le 13,7 euro da assegnare al Sindaco ci sono tutte e quindi si possono trasferire sul conto del primo cittadino.

“Ci sembrava un’allucinazione!” ha esclamato la consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle di Agrigento Marcella Carlisi quando ha letto gli atti.

“Il Sindaco che invita al protagonismo civico richiede al Comune 13,7 euro?” si domanda la consigliera.

Non sappiamo se in realtà sia stato il sindaco a richiedere gli euro mancanti all’appello o siano stati piuttosto i ligi impiegati e funzionari del Comune a correre ai ripari,  avendo rilevato l’errore contabile.

Ma è lecito domandarsi, come fa la consigliera Carlisi:“Per aggiungere all’impegno di spesa 13,7 € c’è voluto lavoro di verifica, protocollo, compilazione, stampa, visti e pareri di DUE dirigenti e infine la pubblicazione: quanto è costato al Comune? O i lavoratori, dirigenti compresi, hanno prestato la loro opera come protagonisti civici e quindi gratis?”

E conclude con queste altre osservazioni: “Se non ricordiamo male,  il nostro Sindaco ha portato la sua indennità al massimo perchè la legge glielo consente. Così come la legge gli consente di riavere i suoi 13,7 €… per poi invitare gli altri al protagonismo civico”.

Accade sempre così al Comune di Agrigento? Vengono così celermente  assegnati anche ai “cittadini qualunque” tutte le eventuali somme a cui hanno eventualmente diritto? E si controllano con tale scrupolo tutti i centesimi da assegnare?

 

 

 

 

 

 

 

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