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Canicattì, declassamento delle ambulanze del “Barone Lombardo”. Licata chiede azione congiunta dei sindaci

Il consigliere comunale di Canicattì, Mimmo Licata, capogruppo della lista “Scrimali sindaco”, ha fatto pervenire una nota al presidente del consiglio, Alberto Tedesco, in cui si parla delle scelte della Regione siciliana sulla gestione e riorganizzazione della rete ospedaliera che ha visto interessato anche il “Baone Lombardo” di Canicattì con il declassamento delle ambulanze da “mezzo avanzato” (con medico e infermiere a bordo) a “mezzo base” (equivalente di un taxi).

Licata esprime “Disappunto per una scelta scellerata” e “preoccupazione per i nostri concittadini e i cittadini dell’hinterland canicattinese, circa 90.000, che fanno capo all’ospedale Barone Lombardo”.

Il consigliere stigmatizza le “Attenzioni che la politica riversa sul nostro territorio” ed evidenzia con rammarico come “La presenza di un deputato regionale, nostro concittadino, nella commissione Sanità dell’Ars a poco è servita”.

Amareggiato Licata mette in risalto come siamo ormai prossimi alle elezioni regionali e quindi “Tutti si dichiareranno disponibili” ma “Nessuno ha fatto nulla per evitare che ciò accadesse”. Ecco che allora nella nota inviata a Tedesco e per conoscenza all’ufficio di presidenza, composto da Fabio Di Benedetto e Luigi Salvaggio, e al sindaco, Ettore Di Ventura, chiede al presidente del consiglio di “Promuovere un incontro con tutti i sindaci e i presidenti dei consigli comunali dell’hinterland canicattinese affinché insieme si possa trovare una soluzione mettendo in campo ogni azione utile compresa l’eventuale impugnazione di tale decreto nelle sedi opportune”.

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