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Canicattì 5 Stelle: i progetti sociali devono nascere da dipendenti e dirigenti comunali, non da soggetti terzi

Il MeetUp Canicattì 5 Stelle, nella persona del portavoce Pietro Amore, ha emanato un comunicato stampa stigmatizzando come il Comune di Canicattì stia cercando di affidarsi a soggetti terzi per la presentazione di progetti per ottenere i finanziamenti del Fondo sociale europeo per l’inclusione sociale. Un aspetto non condiviso dagli attivisti del MeetUp secondo cui questi progetti sociali dovrebbero essere redatti dai dipendenti del Comune di Canicattì.

Scrive Amore: “Dalle nostre parti non ci si annoia mai. C’è sempre qualcosa, purtroppo, di poco chiaro e spesso incomprensibile!”. Quindi fa presente come “È del 22 novembre scorso il nostro comunicato sul fatto che il Comune, per mancata presentazione di progetti, non ottenne finanziamenti del Fondo sociale europeo per l’Inclusione sociale, i cosiddetti Pac coesione, aiuti destinati all’infanzia ed agli anziani non autosufficienti.

Ebbene, – continua Amore – abbiamo notato che il Comune di Canicattì ha avviato, unitamente ad altri Comuni del Distretto Socio-Sanitario D3, la selezione di Enti Privati per lo sviluppo di presentazione di progetti per ottenere i finanziamenti del Fondo sociale europeo per l’inclusione sociale. La selezione avviata con un Avviso pubblico di manifestazione d’interesse del novembre scorso, e con il successivo verbale di gara del 14 dicembre, riscontra la presenza di due Enti in gara, il Consorzio Sol.co di Catania e l’Associazione A.Vo.dic. di Favara. Nulla risulta riguardo il compenso che dovrebbe percepire l’Ente che si aggiudicherà la prestazione del servizio. Pertanto non ci è possibile comprendere la spesa che subirà il nostro Comune e gli altri Comuni del Distretto.

Ricordiamo – si legge ancora – che la Direzione IV Servizi alla Città si occupa anche della gestione dei servizi sociali, con una pianta organica di 1 Dirigente e 43 dipendenti, di cui per l’appunto 16 di questi che si occupano del Sociale. Senza contare anche l’ufficio programmazione. Nei siti del Ministero sono disponibili tutte le norme e le modulistiche, spiegate in maniera semplice, su come redigere e compilare un Progetto per accedere a tali Fondi necessari per la nostra Comunità. Pertanto ci domandiamo: perché si preferisce l’affidamento a Terzi Privati???
Riteniamo che la preparazione di Progetti Sociali dovrebbe e potrebbe essere svolta dai dipendenti del Comune di Canicattì e di altre decine di dipendenti e dirigenti degli altri Comuni facenti parte del Distretto Socio-Sanitario D3, tutti interessati ai Progetti e relativi Fondi sociali.

E quanto ci verrà a costare? Sicuramente ne scaturirà un aggravio dei costi del Comune, che vengono poi caricati a noi cittadini, già abbastanza vessati con imposte e tasse eccessive ed insostenibili.

Ed infine: che fine hanno fatto le azioni espresse in consiglio comunale dall’assessore Vergopia, che si era fatto promotore insieme ad altri consiglieri per attuare un riordino delle funzioni ed una efficace gestione delle risorse umane?

Riteniamo tale affidamento a terzi privati – conclude Amore – antieconomico e, pertanto, a nostro avviso non va attuato”.

 

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