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Canicattì, l’assessore Di Natali scrive ai cittadini: “Raccolta differenziata… una questione di mentalità”.

Enzo Di Natali
Enzo Di Natali

Quando ero ragazzino ricordo che nella tarda mattinata passava uno ‘spazzino’, cosi veniva chiamato, a prelevare casa per casa l’immondizia. Chi abitava al piano superiore calava il sacchetto con un lungo spago a quasi un metro dal suolo. La mattina, per alcune ore, pendevano tanti sacchetti puzzolenti lungo le strade. Poi si pensò di mettere dei cestini agli angoli, per essere svuotati in un camion che trasportava l’immondizia alla ‘colonia’, alcuni chilometri dall’abitato: spesso era la delizia di noi ragazzi che andavano a cercare il tesoro, e qualcuno lo trovò: cinquecento lire di carta, quasi metà della paga giornaliera di un muratore. Fu felice, suo padre gli comprò un pallone di cuoio. A quei tempi non si trovava ‘la ricchezza’ che si trova oggi nei rifiuti.

Col passar del tempo, anche la raccolta e la pulizia delle strade si modificò. Furono introdotti nuovi mezzi meccanici, che sostituirono molte interventi dell’uomo, tanto che gli impiegati furono chiamati operatori ecologici. Tenere pulita la città è questione di mentalità. Non si comprende per qual ragione chi è geloso della pulizia nella propria abitazione è un modello sporcaccione lungo le strade, senza pensarci due volte butta l’immondizia fuori orario o, addirittura, fuori luogo. Basta dare un’occhiata al davanzale di una ricevitoria per accorgersi delle scommesse andate male gettate a terra.

Da un po’ di tempo nella cosiddetta zona Oltre il ponte di ferro di Canicattì, l’Amministrazione Comunale, dietro indicazione del Governo regionale, ha iniziato la raccolta differenziata. Prima della raccolta, gli operatori sono andati dai cittadini, porta a porta, suonando campanello dopo campanello, spiegando come si sarebbe fatta e lasciando i sacchetti con diciture diverse. Da chiunque ricevettero un ‘ok’, ‘va bene’, ‘finalmente’, ‘solo così pagheremo meno’, frasi tutte rassicuranti. Sembrava che avessero capito a volo, la spiegazione. E noi crediamo che l’avessero capito, ma il problema di fondo rimane la convinzione di un’azione buona, meritoria, degna di attenzione e da fare per il rispetto dell’ambiente. Capire, anzitutto, che nostro dovere principale è rispettare l’ambiente per lasciare alle future generazioni un mondo pulito, alfine di poter respirare aria fresca, incontaminata, e non riempirsi i polmoni di veleni. La solita frase ‘nessuno muore’, che ha dominato per decenni e ha tranquillizzato falsamente le coscienze, adesso non può più reggere: le persone muoiono, e muoiono di tumore.

Nonostante l’impegno dell’Amministrazione, non sono pochi quei cittadini di quell’ampia area che rimangono distratti ad ogni sollecitudine. E per tal ragione che, come Assessore all’Ambiente, abbiamo ritenuto di rivolgerci anzitutto alla comunità parrocchiale del SS. Redentore, dove una larga fascia della popolazione la frequenta in modo regolare, chiedendo al parroco di collaborare in quest’opera meritoria nel rispetto dell’ambiente, anche alla luce della recente Lettera Enciclica di Papa Francesco. In quest’opera di sensibilizzazione, inoltre, riteniamo di coinvolgere anche le diverse associazioni culturali che vi operano, convinti che soltanto un’azione sinergica tra le varie realtà presenti nel territorio possa consentire di raggiungere l’auspicato obiettivo. Sappiamo che non è facile cambiare mentalità, soprattutto quella nostra siciliana, sempre diffidente verso ogni novità, tanto che l’abbiamo sempre accolta con un certo fastidio, ma bisogna insistere, e la scuola può fare molto, tramite la sensibilizzazione degli alunni. Ricordo che in piazza Roma, a Borgalino, nella strada principale, sotto la farmacia una delle prime cabine telefoniche in città. Qualcuno di notte pensò di aver trovato un ottimo wc da usare nella propria campagna…, ma la Sip, che gestiva il servizio, non si perdette d’animo, rimise di nuovo la struttura, e nessuno più la toccò, forse perché venne il giorno in cui quel tale ebbe veramente bisogno e comprese l’utilità comune.

Enzo Di Natali – Assessore all’Ambiente Comune di Canicattì.

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