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“Riapriamo la piscina”, la proposta di “Canicattì 5 Stelle”

piscina-canicattiIl MeetUp “Canicattì 5 Stelle” chiede la riapertura della piscina comunale partendo dalla consapevolezza che “Per soddisfare una maggiore partecipazione attiva dei cittadini e soddisfare i bisogni sociali, culturali e ricreativi, la promozione di iniziative economiche sociali, è opportuno procedere ad una valorizzazione dei beni di uso civico, del demanio comunale, fra cui fabbricati e terreni, regolamentandone l’accesso e la fruizione nell’interesse collettivo della Comunità, e procedendo alla riqualificazione di tali beni pubblici”. E tra questi beni del Demanio del Comune di Canicattì, destinati all’impiego del tempo libero ed alla pratica sportiva, ovviamente rientra e “assume rilievo la piscina comunale”.

Per gli attivisti a 5 Stelle “È inutile indire nuovamente un bando di gara (ricordiamo che in passato ne sono stati fatti 3 tutti deserti), soprattutto se rivolti ad una completa gestione della piscina. I costi per il riscaldamento sono troppo alti. Riteniamo che, tramite l’accesso ai fondi sopra citati, si possano installare i pannelli solari, i quali andrebbero ad abbattere notevolmente i costi di gestione”.

E allora quale potrebbe essere la soluzione? “Noi del meetup Canicattì 5 Stelle proponiamo come soluzione alla riapertura una gestione diretta della struttura da parte del Comune, usufruendo dei dipendenti comunali che si occuperebbero della reception, della segreteria, della custodia e della pulizia degli impianti. Mentre le corsie di nuoto verrebbero gestite da una o più associazioni sportive, con i loro istruttori e personale da bordo vasca.”

Nell’evidenziare che sarebbe una via percorribile in quanto già adottata, in maniera simile, dal Comune di Favara, gli attivisti del “MeetUp Canicattì 5 Stelle” spiegano che “Gli interventi sui Beni Pubblici costituiscono attività di miglioramento del contesto urbano, caratterizzato da elevato disagio sociale e degrado ambientale, contribuendo nel caso della piscina all’incremento della cultura sportiva, rimuovendo squilibri economici e sociali, dato che si dovranno necessariamente garantire tariffe sociali accessibili a tutti e garantire livelli professionali adeguati, senza trascurare anche i soggetti non autosufficienti.”

Senza dimenticare che “attualmente il nostro Comune paga ancora interessi sul mutuo per la realizzazione della struttura. Dal bilancio 2014 si evince infatti che la rata è stata di Euro 42.509,48 e nel pluriennale 2015 e 2016 sono previste rate rispettivamente per Euro 35.067,21 ed Euro 23.899,63.

Abbiamo già contattato il Sindaco per un incontro sul tema. A breve – conclude la nota – ci auguriamo di poter affrontare la questione in maniera seria, dato che in passato sulla piscina ne abbiamo sentito di tutti i colori, con il risultato che è ancora chiusa!”

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