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Rimpatriata dopo 30 al XII Battaglione. Presenti anche il deliano Gaetano Noto e diversi nisseni

rimpatriata battaglione (1)Il deliano Gaetano Noto e i nisseni Giancarlo Curatolo, Giuseppe Fiorino e Antonio Gentile nei giorni scorsi hanno partecipato alla “rimpatriata” dei Carabinieri ausiliari in congedo del 123esimo corso “Leone Carmana” del XII Battaglione di Palermo a trenta anni di distanza dall’inizio del loro “mandato”. Rimasti in servizio fino al 7 agosto 1987, gli ausiliari furono protagonisti di una delle stagioni più calde per Palermo e la Sicilia tanto da presenziare alle udienze dei maxiprocessi contro la mafia, partecipare alle operazioni di ricerca dei boss corleonesi latitanti, vigilare le abitazioni dei magistrati tra cui Paolo Borsellino. Un operato importante che allora venne omaggiato dal comandante dell’Arma, il generale Roberto Jucci.

Adesso gli ausiliari si sono ritagliati un bel momento di condivisione, vissuto nel ricordo di tanti aneddoti delle esperienze maturate prima al corso nella caserma “Rebbeggiani” di Chieti e poi al Battaglione a Palermo dove furono mandati ben 117 ausiliari. Un plotone adesso rimpinguato dalla presenza di mogli e figli.

Il merito di questo incontro così bello, emozionante e significativo è di Roberto Vallone.

Dopo il raduno all’interno della caserma, i Carabinieri ausiliari in congedo hanno partecipato alla Messa dopo i saluti del generale in quiescenza Di Martino. A conclusa della celebrazione, Salviana Noto, figlia di Gaetano, ha letto la “Preghiera del Carabiniere”. Quindi spazio alla consegna del Grest del XII battaglione per mano del maresciallo in quiescenza Ribaudo, all’epoca brigadiere e uno dei comandanti degli ausiliari.

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