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Favara. Chiarimenti del sindaco sul dissesto finanziario del Comune

favara comuneIl sindaco di Favara, Anna Alba, ha affidato al sito del Movimento 5 Stelle locale dei chiarimenti su quanto comunicato venerdì scorso durante la conferenza stampa sulle condizioni economiche del Comune di Favara e sui passaggi che hanno portato a determinare il dissesto finanziario dell’Ente.

Questo quanto spiegato dal sindaco pentastellato:

Premesso che i tre principali campanelli di allarme che portano a determinare il dissesto finanziario di un Comune sono i seguenti:
1) Anticipazione di cassa 365 giorni l’anno
2) Disavanzo di amministrazione
3) Impossibilità a chiudere il bilancio di previsione (2016)
che il comune di Favara verifica i tre punti sopra indicati ovvero: è da anni in perenne anticipazione di cassa che matura sistematicamente interessi passivi. Nello specifico l’Ente ha una anticipazione sul conto di tesoreria unica pari ad euro 10.500.000,00 che matura interessi passivi pari ad euro 500.000,00/anno; il disavanzo di amministrazione per la gestione 2015 ammonta ad euro 2.827.770,97 e che, di conseguenza, si è nell’impossibilità di chiudere il bilancio di previsione 2016. Il debito complessivo del Comune di Favara è circa 40.000.000,00 di euro (approssimazione per difetto).

Si riporta il messaggio di posta elettronica spedito al Ministero dell’Interno (spedita a rosa.valentino@interno.it) in data 29/07/2016 ore 11:45 dall’assessore al Bilancio dott.ssa Crocetta Maida
“L’Amministrazione Comunale si è insediata il 24 giugno c.a.; in data 28/07/2016 abbiamo ricevuto la richiesta istruttoria ai sensi dell’art.243 quater del Dlgs 267/2000
Viste le richieste di elementi integrativi e chiarificatori tenuto conto che:
1) lo schema di deliberazione del conto di bilancio 2015 è stato approvato dalla precedente giunta riportando un disavanzo di circa 2.800.000,00 e non si è nelle condizioni di ripianarlo;
2) il comune di Favara è nell’impossibilità di definire il bilancio di previsione 2016 alla luce di un elevato importo del fondo crediti di dubbia esigibilità ed emergono sempre “nuovi” debiti fuori bilancio rispetto a quelli già evidenziati nel piano;
3) non si è in grado di restituire l’anticipazione di cassa che ad oggi silta utilizzata al massimo, 365 l’anno;
4) le azioni previste di riequilibrio non hanno realizzato nessun effetto in termini di aumento delle entrate proprie
Alla luce di quanto sopra si chiede di conoscere l’iter procedurale da seguire per la dichiarazione del dissesto in considerazione dell’impossibilità di raggiungere gli obiettivi programmati nel piano di riequilibrio in itinere. Più precisamente si chiede di conoscere se dobbiamo formalmente aspettare il pronunciamento della Corte dei Conti o se già procedere a sottoporre la deliberazione al Consiglio Comunale ed attivare le procedure consequenziali.
Si resta in attesa.
Crocetta Maida – Assessore al bilancio – Comune di Favara.”

Di seguito la risposta via pec dal Dipartimento per gli Affari Interni Territoriali del Ministero dell’Interno, assunta al protocollo generale del Comune di Favara il data 8 agosto 2016 prot n.ro 34794

Oggetto: Piano di riequilibrio Comune di Favara – Rif. Mail del 29/07/2016
Si fa riferimento alla nota indicata in oggetto con la quale si chiede di conoscere l’iter procedurale per la dichiarazione del dissesto finanziario a causa della impossibilità di raggiungere gli obiettivi programmati con il piano di riequilibrio in corso di istruttoria.
A tal riguardo, si rappresenta che, laddove ricorrano i presupposti di cui all’art. 244 del TUOEL e, constata l’impossibilità di raggiungere gli obiettivi programmati nel piano di riequilibrio il Consiglio comunale adotta la deliberazione formale di dichiarazione di dissesto finanziario secondo le disposizioni del successivo articolo 246.
Si ritiene utile rammentare a codesto ente che la deliberazione di dissesto deve valutare le cause che lo hanno determinato e non è revocabile.”

Affermiamo ancora una volta che un’eventuale riformulazione di un piano di riequilibrio finanziario, considerato che quello in “fase di istruttoria” è del tutto impraticabile, sarebbe ancora più devastante della dichiarazione di dissesto finanziario. Il Comune di Favara infatti non può far validamente fronte ai “crediti liquidi ed esigibili di terzi con le modalità di cui all’articolo 193, nonché con le modalità di cui all’articolo 194 per le fattispecie ivi previste” (art. 244 del TUEL) ed è sostanzialmente in dissesto finanziario.

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