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Naro. Il sindaco protesta contro l’aumento dei costi di discarica

Lillo-CremonaIl sindaco di Naro, Lillo Cremona, protesta contro l’aumento dei costi della discarica dei rifiuti spiegando che “Con decreto n.40 del primo agosto scorso, il presidente della Regione Crocetta ha consentito al Comune di Naro di poter conferire nuovamente i rifiuti nella discarica di Siculiana anziché in quella di Catania. La notizia – spiega il primo cittadino – era stata accolta con entusiasmo in quanto consentiva di risparmiare notevolmente sulle spese per il carburante. Ma nei giorni scorsi è arrivata la doccia fredda: il prezzo di conferimento nella discarica di Siculiana non è più di 72,00 euro per tonnellata, ma è aumentato a 123,50 euro, oltre oneri accessori”.

Come spiegato nella nota, l’aumento sarebbe conseguenza dell’introduzione di un ulteriore livello di trattamento dei rifiuti comportante maggiori oneri ed investimenti per l’azienda che gestisce la discarica di Siculiana e per Cremona “I Comuni rischiano il collasso finanziario, versando già in condizioni economiche alquanto precarie e non potendo quindi sopportare ulteriori oneri economici”.

Afferma ancora Cremona: “Tramite la Società di Regolamentazione Rifiuti ‘Agrigento Est’ abbiamo protestato presso il presidente della regione e presso l’assessorato regionale competente, stigmatizzando la pretesa da parte della Ditta Catanzaro, gestore della discarica sita in Contrada Materana-Siculiana, di fare sottoscrivere una convenzione ai Comuni per consentire il conferimento dei rifiuti al prezzo di 127,50 euro a tonnellata, oltre oneri accessori.

Adesso, la situazione sta divenendo davvero insostenibile: oltre al costo quasi raddoppiato, i nostri auto-compattatori tornano spesso indietro poiché la capienza di conferimento della discarica di Siculiana giunge al limite massimo consentito.

Ormai, come comunità di cittadini naresi non possiamo più tollerare i disservizi né gli esosi e sempre più elevati costi per servizi pubblici essenziali la cui qualità è inversamente proporzionale alla quantità di denaro esborsato da ciascuna famiglia a titolo di tariffe, tasse o imposte.

Invitiamo pertanto la Presidenza della Regione ad intervenire per evitare gli inconvenienti lamentati, tenuto conto dello stato di disagio economico-sociale in cui versano le comunità locali”.

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