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Agrigento, stop alle MudiCar. Per l’Abba è una batosta al turismo

cattedrale agrigentoL’innovativo servizio di cortesia delle MudiCar, le mini auto elettriche messe a disposizione dei visitatori dei beni monumentali ed architettonici ecclesiastici presenti nel Centro Storico, è stato interrotto dalla Giunta Comunale di Agrigento che “vieta il transito di auto con qualunque tipo di alimentazione per finalità di massima riduzione dei rischi connessi alla preminente pedonablità dell’area ZTL di via Atenea”. A denunciarlo è L’Abba, Associazione Bed and Breakfast Agrigento.

“Il servizio MudiCar, sin dalla sua nascita, ha avuto plauso e positivo riscontro da parte degli ospiti dei nostri associati e non – ricorda il presidente Giovanni Lopez – Si è rivelato un mezzo utile al turista che, soprattutto nelle ore di forte caldo, ha avuto modo di apprezzare le bellezze del centro storico senza fatica. Un servizio utile alla ricettività extra-alberghiera ed alberghiera che, a fronte dei numerosi attacchi mediatici ad opera di taluni soggetti erti a “paladini”, ha potuto dare il suo contributo a migliorare l’immagine della città e a far conoscere le nascoste bellezze del nostro antico agglomerato urbano, rigoglioso e ricco di storia. Si è rivelato il “primo vagito” di Smart City, concetto di cui tanto si parla e poco si promuove (non bastano le ZTL….);  si pone come un modesto ma efficiente sostituto privato, anche se solo per l’area del centro storico, di un servizio pubblico di movimentazione ecocompatibile assolutamente inesistente; ma di contro si consente il passaggio agli inquinanti ed ingombranti bus turistici, come se questi non costituissero alcun problema. MidiCar ha consentito a noi, Opreratori del settore, di “strappare il giorno in più” di pernottamento, concorrendo in qualche modo a far lievitare di qualcosa la percentuale di permanenza media del flusso turistico in città.

Il presidente dell’associazione si chiiede “come è possibile che un valido servizio al turista venga tagliato nel cuore dell’alta stagione?”

“In un momento in cui ancora permangono nel limbo numerose questioni non indifferenti – elenca –  il nuovo piano urbanistico delle insegne in centro storico che, a distanza di diversi mesi dal “rastrellamento” effettuato dalle forze di Polizia Municipale e pur tanto richiesto come elemento imprescindibile dall’attività di alloggio turistico, non è ancora venuto alla luce; la mancanza di un regolamento per il trasporto turistico che consentirebbe di creare dei veri servizi di mobilità ecosostenibile e vedrebbe la nascita di iniziative private e nuove possibilità di lavoro, regolamentato e non sommerso, nel settore. Ed ancora la fondamentale e definitiva stesura ed approvazione del piano di sviluppo turistico. Che dire anche dello smodato proliferare  i strutture ricettive di dubbia regolarità che continua a passare stranamente inosservato? In questo panorama certamente poco allegro, perchè si da priorità ad un atto che taglia un servizio utile, valido ed innocuo? – interroga Lopez, il quale si augura di confrontarsi con l’amministrazione comunale “affinchè una piccola ma valida leva per il turismo, venga ripristinata al più presto”.

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