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Agrigento. Problema rifiuti. Firetto e Fontana scrivono a Prefetto e Procura

discarica rifiutiIl sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, e l’assessore all’Ambiente e Rifiuti, Mimmo Fontana, hanno inviato al Prefetto e alla Procura della Repubblica una nota in cui denunciano “l’insostenibilità della situazione rispetto all’igiene ambientale con il conseguente grave pericolo per la salute pubblica” soprattutto per l’innalzamento delle temperature estive.

Gli amministratori, proprio per contrastare una possibile emergenza sanitaria, hanno ottenuto dalla Rti, che gestisce il servizio, che la raccolta porta a porta venga estesa in maniera straordinaria alle attività commerciali delle zone turistiche. Però, dopo la decisione della Regione che ha disposto la chiusura della discarica di contrada Matarana di Siculiana, l’impianto di Lentini non riesce a rispondere alla richiesta dei tanti Comuni agrigentini.

Firetto e Fontana spiegano che “il presidente della Regione ha pensato di risolvere il problema riducendo le quantità che ogni Comune può conferire riducendo quelli della città di Agrigento dalle oltre 100 tonnellate di produzione estiva ad appena 71 tonnellate. Questo produrrà in pochi giorni un aggravamento dell’attuale situazione di emergenza per la quale non si intravede oggi alcuna soluzione. Va infatti ricordato che la gestione del servizio di igiene urbana del comune di Agrigento è stato affidato fino al luglio 2017 a una Rti che aveva l’obbligo di garantire una raccolta domiciliare esclusivamente a Fontanelle, un quartiere di 5000 abitanti. Tale servizio è stato avviato e, con la disponibilità della stessa Rti, sarà ampliato alle attività commerciali delle zone turistiche. Non essendo però previsto dal contratto l’ampliamento di tale servizio a tutta la città, non si comprende in forza di quale norma si possa dare attuazione a quanto previsto dall’articolo 4 della disposizione del presidente della Regione (l’immediato avvio della raccolta differenziata della frazione secca riciclabile), la cui applicazione comporterebbe una modifica sostanziale del contratto stesso. Per tale ragione – concludono – abbiamo già chiesto chiarimenti senza ricevere al momento alcuna risposta”

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