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Operazione Vultur. Pizzo sui funerali

operazione vultur arrestatiDopo il blitz che ha portato ieri all’arresto di cinque persone tra Camastra e Canicattì, emergono i particolari dalle pagine dell’ordinanza dell’operazione antimafia “Vultur”. Tra le altre cose il pagamento del pizzo su ogni funerale.

A Rosario Meli, 68 anni, di Camastra, il Pm contesta che: “quale capo della famiglia mafiosa operante sul territorio di Camastra ha posto in essere richieste estorsive nei confronti di imprenditori locali. In particolare, per aver estorto denaro alle imprese operanti nel settore delle onoranze funebri, anche allo scopo di ottenere il monopolio della attività di impresa sul territorio”.

Infatti un impresario di pompe funebri era costretto a pagare seicento euro di pizzo per ogni funerale effettuato e se non pagava partivano le minacce e l’incendio dell’auto. L’uomo inoltre pagava 500 euro ogni due – tre mesi per avere protezione. La figura di Calogero Meli compare dopo la morte del primo protettore che venne assassinato. E proprio in quel funerale, il 2 febbraio del 2012, Melì avvicino il titolare dell’agenzia che gli disse: “Ora mettici un punto. I 500 euro ora li porti a me”. E inoltre gli vennero chiesti gli arretrati per quelli già fatti. Venne bloccato da Meli e gli venne esplicitamente detto che doveva dargli “i soldi per i funerali che organizzava e che doveva aggiungere gli arretrati per quelli che aveva già fatto”.

Nel novembre, visto il rifiuto dell’imprenditore perché, a suo dire, non aveva disponibilità economica, l’incendio dell’auto.

 

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