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Avrebbero favorito la latitanza del boss Cesare Genova. Dieci rinviati a giudizio

genova cesare cecèIl Gup del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, ha rinviato a giudizio dieci persone accusate di avere favorito la latitanza dell’ergastolano deliano Cesare Genova. L’uomo stava scontando l’ergastolo nel carcere di Rebibbia di Roma per un omicidio commesso nel ’94 ma l’11 aprile del 2010 evase non tornando in carcere dopo un permesso premio. La sua latitanza, lunga più di un anno, si concluse il 14 luglio del 2011. Secondo l’accusa avrebbe trascorso parte della latitanza a Palma di Montechiaro.

Da questa vicenda scaturisce la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dai pm Matteo Delpini e Santo Fornasier. Interessati dal provvedimento i carabinieri Umberto Cavallaro di 36 anni, Giuseppe Federico di 48 anni, Angelo Santamaria di 53 anni (che risponde solo di omessa denuncia), Andrea Mirachi di 40 anni, all’epoca dei fatti tutti in servizio a Palma di Montechiaro; i palmesi Calogero e Francesco Burgio di 30 anni, il romano Aurelio Nardella di 54 anni, Carmela Savina Forte, 59 anni, e il marito Vincenzo Noto di 66 anni, di San Biagio Platani. Nonché lo stesso Cesare Genova.

Il processo avrà inizio il 14 settembre.

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