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Distacchi delle utenze. Girgenti Acque risponde al sindaco di Campobello di Licata

 

Girgenti-Acque-400x215“Preliminarmente  richiamiamo l’attenzione su alcuni punti del Regolamento d’Utenza approvato dall’Assemblea dei Rappresentanti del Consorzio d’Ambito AG9 con deliberazione n°4 del 30 novembre 2011 sul quale si fonda l’operato della Girgenti Acque.” Comincia così la nota con cui il gestore del servizio idrico in provincia di Agrigento replica al sindaco di Campobello di Licata, Gianni Picone sui distacchi delle utenze.

“Il Titolo 3 del citato regolamento disciplina il servizio di “smaltimento di acque reflue” – spiega Girgenti Acque – Al punto 3.1.1 si legge: “Il servizio è di norma associato a quello di somministrazione di acqua fornita da reti del Gestore; in tal caso, l’insieme dei due servizi costituisce il ‘servizio idrico integrato’” (cfr. ultimo capoverso), quindi, acquedotto, fognatura e depurazione. Al punto 3.3.4 “Intestatari delle utenze” si legge: “Pertanto, in tutti i casi nei quali il Gestore provveda sia al servizio di acquedotto che a quello di smaltimento di acque reflue, il contratto si profila come una integrazione, dovuta, di quello di somministrazione di acque […] L’insieme dei due contratti […] equivarrà, ad un contratto unificato per il S.I.I.” (cfr. 2° capoverso), quindi, tanto anche a dimostrazione che la cessazione del contratto per le utenze domestiche o ad esse assimilate, comporta la cessazione di ogni servizio (acquedotto, fognatura e depurazione). Al punto 3.2.3 del Titolo in questione che tratta le “Connessioni” alla rete fognaria aziendale e, quindi, alla depurazione, si legge: “Le opere di connessione […] fanno parte integrante del patrimonio del S.I.I. […] il gestore sarà comunque l’unico legittimato ad intervenire […] Le opere non possono essere rimosse o modificate senza il consenso del Gestore.” (cfr. 7° capoverso), quindi, tanto anche a dimostrazione che non possono esserci altri soggetti competenti al distacco fognario ove dovuto. In tema di cessazione del contratto per morosità – aggiunge – quindi risoluzione di diritto per fatto e colpa dell’utenza: Al punto 3.5.6 “Fatturazione, esazione. […]”, si legge: “Alle utenze di acque reflue domestiche o assimilate si applicano i canoni che risultano moltiplicando le tariffe ordinarie di fognatura e depurazione per il volume di acqua fatturato dall’ente acquedottistico fornitore, eventualmente sommato con prelievi provenienti da fonti autonome. Per le utenze del S.I.I. si emetterà pertanto una bolletta unificata, contenente la somma degli importi dovuti per le tariffe A, F, D. A questa bolletta unificata si applicano tutte le disposizioni riguardanti la fatturazione, l’esazione, la morosità previste dal par. 2.6.6. ”. (cfr. 1° capoverso).  Al di là della piena legittimità dell’operato di Girgenti Acque, che segue la disconnessione della fognatura soltanto in seguito alla risoluzione del contratto di utenza, o per disdetta volontaria, o per grave inadempimento dell’utente, riteniamo opportuno sottolineare che tale misura si è rivelata uno strumento efficace per il contrasto alla morosità. Tanto è vero che, l’effettiva disconnessione dalla fognatura è stata eseguita dalla scrivente in pochissimi casi, in quanto tutte le volte che si è stati in procinto di eseguirla gli utenti hanno tempestivamente regolarizzato la loro posizione contabile con il pagamento degli insoluti o con la sottoscrizione di un piano di rientro”.

Inoltre il gestore sottolinea che: “è doveroso sottolineare che la posizione assunta da alcune amministrazioni comunali potrebbe avere l’effetto di legittimare la posizione di numerosi utenti che si riforniscono illegalmente tramite autobotti private ed usufruiscono del servizio di fognatura depurazione senza un regolare contratto di somministrazione e senza la corresponsione di un canone correlato”. “Tale circostanza (sulla quale l’Amministrazione Comunale dovrebbe intervenire) – continua la nota della ditta agrigentina -costituisce un’evidente violazione dei principi di non discriminazione e di parità di trattamento di tutti gli utenti, facendo gravare i costi del servizio usufruito illegittimamente dagli abusivi sugli utenti regolari”.

“Ci sembra opportuno invitare l’Amministrazione Comunale di Campobello – conclude il gestore – a segnalare ai giornali ed ai propri concittadini anche le tante buone cose che fa la Girgenti Acque s.p.a. con l’impegno continuo di tutti i giorni, come, ad esempio, nel caso della risoluzione della problematica dell’“Allagamento della Zona della Divina Commedia”, problema di competenza del Comune, ma risolto con l’intervento della Girgenti Acque”.

 

 

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