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Porto Empedocle. Arrestato “carceriere” dopo lo sbarco di 526 migranti

Mohammed Basir-2Dopo lo sbarco di 526 migranti a Porto Empedocle a bordo della nave “Rio Segura” della Guardia Civil spagnola, la Polizia di Stato ha arrestato Mohammed Basir, un etiope di 21 anni indicato dai suoi compagni di viaggio come uno dei “carcerieri” che in Libia concorreva a tenere segregati i migranti in attesa di partire per le coste italiane.

La ricostruzione di quanto accadeva in Libia è stata fatta nell’immediatezza dello sbarco dagli investigatori della Seconda Sezione – Immigrazione della Squadra Mobile della Questura di Agrigento, diretti da Giovanni Minardi e da Vincenzo Di Piazza.

L’uomo, secondo il racconto di più persone, in terra libica concorreva con altre persone a tenere sotto controllo e sequestro, in una casa, i migranti in procinto di partire picchiandoli nel caso in cui questi contravvenissero agli ordini e preoccupandosi che gli stessi pagassero per intero il costo convenuto per la traversata. Inoltre lavorava a stretto contatto con i trafficanti libici, di cui era il referente per la gestione della casa dove i migranti erano rinchiusi in centinaia.

Secondo i racconti, Basir è stato visto scherzare e ridere con i trafficanti libici ed aveva le chiavi di ogni stanza dove erano rinchiusi i migranti in attesa di partire per l’Italia i quali potevano uscire solamente per andare in bagno, ad uno ad uno, e sotto stretta sorveglianza. In un’occasione, l’uomo è stato visto derubare un migrante, mentre altri trafficanti libici lo minacciavano puntandogli una pistola alla tempia.

Basir quindi è ritenuto responsabile di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e, dopo essere stato sottoposto a fermo, è stato associato alla casa circondariale di contrada Petrusa, a disposizione della competente Autoità giudiziaria.

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