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La crisi del Cupa. Intervento di Gioacchino Alfano di Agrigento Cambia

cupa-agrigentoAnche  il vice capogruppo di “Agrigento Cambia”, Gioacchino Alfano, interviene sulla crisi in cui versa il Polo universiatrio di Agrigento.

Scrive Alfano: “Oramai è nota a tutti la difficoltà in cui versa il polo universitario mentre, poco chiari, risultano gli attori di questa vicenda. Da un lato abbiamo il Comune di Agrigento che sta lottando allo strenuo, anche con il sostegno della camera di commercio, per far sì che il polo universitario non chiuda, dall’altro abbiamo la regione Sicilia e l’ex provincia che prendono tempo e rischiano, con questo modo di fare, di vanificare gli sforzi a ad oggi compiuti. Le vicende di ieri meritano una particolare attenzione perché la reazione del sindaco Lillo Firetto, all’ennesimo tentativo di time out portato avanti dal Commissario Barbieri, incarna il sentire di tutta la cittadinanza,in poche parole, bisogna essere chiari! Se si afferma di voler rimanere dentro al consorzio universitario bisogna farlo contribuendo,realmente, alla sua sopravvivenza mediante l’apporto di fondi, non basta affermare che la provincia contribuisce mettendo a disposizione i locali del polo, oppure uscire fuori dal cda e consentire,alle parti rimanenti, di cercare altrove sostenitori di quel progetto che ha come finalità la sopravvivenza ed il rilancio del cupa. La formalizzazione del recesso della Ex provincia ratificato ieri, contrastante con l’affermazione che la Regione si sta adoperando per l’erogazione di un contributo straordinario, è già un primo segnale. Agrigento con a capo il suo cittadino vuole conoscere i soggetti su cui poter fare affidamento per una rinascita del Polo universitario. Il comune con un impegno di 150.000€ di sicuro sta facendo la sua parte mentre lo stesso non può dirsi degli altri attori di questa vicenda. Impegni chiari e senso di responsabilità questo chiede la cittadinanza, basta con terapie dell’ultimo minuto che lasciano il cupa in un perenne stato di incertezza ma una programmazione che possa segnare la strada da percorrere per non dover ogni anno assistere all’agonia dell’Università agrigentina. Il gruppo agrigento cambia si augura che la ferma posizione del comune di Agrigento possa essere da esempio per tutti quei soggetti coinvolti, che ad oggi si sono trincerati dietro promesse non mantenute, affinché , finalmente alle parole facciano seguire i fatti”

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