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Festa Canicattì, Falsone regala la finale contro il Licata

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“Tutti a Licata, andiamo tutti a Licata”. Cantano così, a fine partita, tutti insieme in tribuna giocatori e tifosi del Canicattì, ebbri di gioia dopo la vittoria contro il Ragusa firmata Tanio Falsone che vale la finale di domenica prossima al “Dino Liotta” di Licata. Una vittoria che, non poteva essere altrimenti, è stata dedicata a Rosario Comparato dopo il terribile incidente di domenica scorsa. Il giocatore biancorosso non poteva essere fisicamente presente ma lo era nel cuore di tutti, tifosi e giocatori, che gli hanno dedicato cori, prima e dopo la partita, e uno striscione che recita “Rosario guarisci presto e ritorna a lottare. Insieme abbiamo un sogno da realizzare”

Mister Falsone lascia in panchina Maggio, non al meglio, e al centro della difesa lancia Guarnotta; a centrocampo Dosso agisce centrale con Cambiano a sinistra e Martino a destra; in avanti mossa a sorpresa con Settecase a sinistra e Falsone a destra.

Proprio il figlio di mister Falsone al 3′ mette in mezzo per Pirrotta che, solo, colpisce male di testa a manda alto. Dopo dieci minuti gli esterni si invertono e Settecase al 16′ spreca una colossale occasione: Dosso ruba palla a Gatto a centrocampo e trasforma l’azione da difensiva in offensiva, palla scaricata a Cambiano che calcia dal limite con Cavone che respinge sui piedi di Settecase che di destro, non il suo piede, manda alto a porta libera. Il primo tempo non regala poi particolari sussulti se non qualche tentativo velleitario dalla distanza da una parte e dall’altra.

Il ritmo cambia a inizio ripresa col Canicattì che cerca da subito il gol e lo sfiora due volte in pochi secondi con Settecase a cavallo tra il 50′ e il 51′. Cambiano serve Falsone che dal fondo mette in mezzo dove arriva appunto Settecase sulla cui conclusione Cavone fa letteralmente il fenomeno salvando il risultato. Il duello si ripete poco dopo col portiere ragusano che alza in angolo.

Al 60′ il “Bordonaro” esplode per il gol che vale vittoria e finale playoff. Montana Lampo e Martino duettano bene, il centrocampista mette il pallone in mezzo e al limite irrompe Tanio Falsone il cui tiro, deviato, si impenna e scavalca l’incolpevole Cavone.

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L’estremo difensore si supera nuovamente al 73′ salvando sulla conclusione ravvicinata di Cambiano. Un minuto prima intanto il Ragusa era rimasto in dieci per l’espulsione del capitano Nigro per proteste. Il Ragusa, già in difficoltà, non impensierisce mai l’inoperoso Sarcuto e anzi al 90′ il Canicattì raddoppia ma il gol viene annullato per fuorigioco. Pazzesca l’azione di capitan Iannello che, nonostante i 90 minuti sulle gambe, si fa tutto il campo palla a piede vincendo un paio di contrasti, quindi scarica su Tinnirello che mette in rete ma per l’arbitro e il suo assistente è fuorigioco.

Conta poco perché dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio finale. Questa volta i giocatori non corrono e saltano trionfanti sotto la tribuna, ma ci entrano dentro tuffandosi in mezzo ai tifosi con cui cantano pieni di felicità e già carichi per la finale di Licata in programma domenica prossima.

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