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Canicattì, comunità romena in festa per la Pasqua ortodossa

PADRE IULIAN PAVELI migliaia di romeni di religione ortodossa che risiedono  a Canicattì e nelle zone limitrofe si apprestano a  vivere le manifestazioni ed i riti legati alla Pasqua che  quest’anno cadrà domenica 1 maggio. I riti che porteranno alla celebrazione della Santa Pasqua sono iniziati domenica scorsa con le Palme o meglio con la festa dei fiori che viene celebrata dalla chiesa ortodossa.  “Si tratta-  dice padre Julian Mathias Pavel, sacerdote ortodosso che opera  presso la chiesa di San Nicola –  della festa più importante dell’anno liturgico, la Resurrezione del Signore che coincide con il risveglio della natura e invita a un profondo rinnovamento dello spirito umano.  Lo scorrere del tempo non è un movimento continuo e ripetitivo, – aggiunge padre Julian-  ogni anno il miracolo della Resurrezione si pone come un nuovo inizio che coinvolge tutto l’universo esistenziale umano. Nella tradizione ortodossa – continua il sacerdote –  tutto il creato si prepara al grande evento, la natura, in ogni sua forma diventa un gigantesco filtro che aiuta l’uomo nel processo di purificazione. Questo processo inizia con la Quaresima che consiste nell’osservanza del digiuno confortato dalle preghiere e da una accurata pulizia delle case, da parte delle donne, delle stalle, degli attrezzi e l’inizio dei lavori agricoli , da parte degli uomini. Il Giovedì Santo è dedicato alla raccolta della legna, alla pulizia dei cortili e all’uccisione dell’agnello. Le donne, in questo giorno, preparano la pasca (dolce tradizionale) e dipingono le uova. “Le uova rosse” non mancano mai dalle nostre tavole – continua il sacerdote-  e su quest’argomento sono fiorite molte leggende. L’uovo, per noi, è simbolo di rigenerazione e di purificazione. La tradizione popolare attribuisce alle uova rosse poteri taumaturgici, i bambini, nel giorno di Pasqua, si lavano il viso con acqua, nella quale è stato immerso un uovo tinto di rosso e un soldo d’argento. Il Venerdì Santo è giorno di digiuno assoluto. Si crede che coloro che lo osservano beneficeranno di buona salute e di fortuna per tutto l’anno. Si crede anche, che, nel Venerdì Santo, coloro che si immergeranno tre volte nell’acqua fredda godranno di buona salute Nel giorno di Pasqua – infine conclude padre Julian- si indossano abiti nuovi come simbolo di purificazione.. Il saluto che ci si scambia dal primo giorno di Pasqua fino all’Ascensione, e un’espressione di giubilo: “ Cristo è risorto   “ E’ vero che è risorto”.  A Canicattì, domenica prossima centinaia di romeni affolleranno la chiesa di San Nicola luogo di culto che vede come riferimento i tanti cittadini dell’est Europa che vivono non solo nella città dell’Uva Italia ma anche in tanti altri comuni dell’hinterland.

 

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