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Lotta alla pesca abusiva. I dettagli dell’operazione “Spada Vivo – 1^ Fase”

capitaneria di portoHa impiegato 25 militari, 4 unità navali, 4 mezzi su terra l’operazione “Spada Vivo – 1^ Fase”  coordinata dalla Direzione Marittima di Palermo, nel territorio di giurisdizione della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle.  In particolare sono stati 25 i controlli eseguiti, di cui 15 a terra e 10 in mare. 7 le sanzioni amministrative elevate per un totale di circa 10 mila euro. 2 gli illeciti penali segnalati all’Autorità Giudiziaria. 3 le persone deferite all’Autorità Giudiziaria. 7 i sequestri compiuti che hanno riguardato circa 350 metri di reti da posta; 2 magazzini portuali abusivamente occupati; parte del fabbricato di un ristorante sottoposto ad innovazione non autorizzata. Inoltre circa 160 chili di pesce sono stati distrutti a norma di legge dopo le verifiche del personale veterinario dell’Asp di Agrigento che ne ha dichiarato la “non idoneità al consumo umano”.

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guardia costieraEd ancora,  3 sanzioni per violazioni in tema di tracciabilità ed etichettatura sono state elevate ai titolari di due imprese di commercializzazione di prodotti ittici di Porto Empedocle e ad un venditore ambulante di Raffadali.  2 sanzioni per uso di attrezzi da pesca professionale non consentiti sono state elevate a carico di altrettanti pescatori abusivi empedoclini. Una sanzione è stata comminata all’armatore di un motopeschereccio di Porto Empedocle per inosservanza dell’obbligo di installazione di strumentazioni di sicurezza. Un’altra è stata elevata nei confronti del titolare di un ristorante di San Leone, ad Agrigento, per inosservanza della concessione demaniale marittima a seguito di innovazione non autorizzata: a carico del proprietario e del direttore dei lavori è scattata anche la denuncia all’Autorità Giudiziaria per il reato di occupazione abusiva. Una notizia di reato, infine, è stata elevata ad un pescatore abusivo di Porto Empedocle per resistenza a pubblico ufficiale.

 

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