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25 Aprile. Mangione: Se i soldati morti uscissero dalle fosse…

mangione pieroAll’indomani della Festa della Liberazione, Piero Mangione, responsabile del Sindacato Pensionati Italiani, ha affidato a una nota stampa una sua riflessione sul 25 Aprile e il suo valore oggi.

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Queste le sue parole: “Mentre nel silenzio generale, alla posa della corona di alloro al Monumento dei Caduti, veniva intonato l’INNO NAZIONALE, e davanti il monumento del partigiano Severino abbiamo cantato BELLA CIAO, mi sono venute alla mente alcuni pensieri letti non so dove.

Di fronte al degrado democratico, etico – morale, politico – istituzionale in cui è declinata l’Italia, se i soldati, morti in guerra ed i partigiani nella resistenza, uscissero dalle fosse e tornassero alle Loro case, alle Loro città, per verificare se il Loro sacrificio ha avuto un senso ed un insegnamento, cosa potremmo rispondere?

Se i morti, che si immolarono per la pace, per la Patria, per la libertà, per la democrazia, per la civiltà, tornassero per mettere alla prova i vivi, cioè noi cosa ci direbbero?

Se venissero per verificare se noi siamo stati e siamo all’altezza del Loro sacrificio e martirio ci dicessero NOI ABBIAMO FATTO IL NOSTRO DOVERE SINO IN FONDO …….. E VOI ?

Quale risposta potremmo dare Loro ?

Credo che tutti noi dovremmo rilanciare ogni giorno quei valori che li ha fatti EROI e di raccontare ai nostri figli il significato del Loro sacrificio, da cui prendere esempio ed esserci ad ogni 25 Aprile”

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