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Raffadali. Raccolta di firme contro le privatizzazioni volute dal sindaco

cuffaro silvioA Raffadali i partiti di opposizione (Partito Democratico, Area Popolare, Svolta Popolare e la lista Ama la Tua Città), si schierano contro due delibere adottate di recente dall’amministrazione Cuffaro, finalizzate alla privatizzazione di beni comunali.

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Come spiegato in una nota congiunta dei quattro partiti, “Con la prima è stata affidata a una associazione privata, la CAPIT, la gestione e la organizzazione degli eventi culturali che si svolgeranno nella biblioteca del Comune e nella sala consiliare, per un costo presunto di 8.000 euro l’anno.

Con la seconda invece è stata affidata a privati la gestione della villa comunale intestata ai giudici Saetta e Livatino.

Le opposizioni – si legge – sottolineano che il Comune ha in dotazione un numero rilevante di dipendenti comunali e non si comprendono le ragione dell’affidamento all’esterno della gestione di una villa comunale, nè dell’organizzazione delle manifestazioni culturali, quando il personale è più che sufficiente a garantire entrambi i servizi. Oltretutto, questa operazione graverà sulle tasche dei cittadini. In particolare, per quanto riguarda l’affidamento a privati della villa comunale, non si comprende quale vantaggio possa averne la collettività di Raffadali. La villa è in ottime condizioni di manutenzione e l’affidamento ai privati da questo punto di vista non potrà apportarne miglioramenti, anzi il rischio è che il privato cercherà in tutti i modi di utilizzarla per i propri interessi a discapito dell’interesse pubblico.

Oltretutto prevedere all’interno della villa la possibilità di vendere bibite e alcool, anche nelle ore serali e notturne, creerà ulteriori rischi per la salute, specialmente dei nostri giovani, oltre al rischio che possano venire distribuite altre sostanze ancor più tossiche dell’alcool che già circolano in abbondanza tra i nostri ragazzi”.

Nella nota Partito Democratico, Area Popolare, Svolta Popolare e la lista Ama la Tua Città aggiungono che “Si vuole creare al Voltano un altro luogo di musica e sballo fino a notte fonda con gravi problemi anche per la quiete e la salute dei cittadini che abitano nella zona. Problemi che già esistono in piazza Progresso e che l’amministrazione comunale non riesce a gestire.

Per questo – conclude la nota – chiedono al sindaco di revocare le due delibere e invitano i cittadini a mobilitarsi per firmare una petizione per chiedere al primo cittadino di fare marcia indietro”.

L’iniziativa verrà presentata nella Sala convegni della biblioteca comunale sabato alle 18 e sarà possibile firmare sabato, domenica e il primo maggio.

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