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Licata, ruspe in azione a Torre di Gaffe. L’invito del sindaco agli ex proprietari

cambianoSono state azionate le ruspe a Torre di Gaffe, a Licata. Nonostante la protesta dei residenti che ieri avevano bloccato le demolizioni delle costruzioni abusive, i lavori sono partiti.

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Intanto, il sindaco Angelo Cambiano lancia un invito agli ex proprietari. “Mi rivolgo a quanti oggi sono barricati a Torre di Gaffe per chiedere loro di poter vestire, per un momento, i panni di un Sindaco chiamato ad affrontare le conseguenze di una problematica mai risolta, seppur presente da diversi anni – ha detto – Di un Sindaco che, al di là delle proprie convinzioni, che non possono che essere dalla parte della Legge e del rispetto dell’ambiente, che non può che sostenere che il miglior deterrente all’abusivismo è il ripristino della legalità con l’abbattimento degli immobili fuorilegge, chiamato dalla Procura ad intervenire con le demolizioni per non incorrere nei casi di abuso ed omissione di atti d’ufficio disciplinati dal codice penale, risponde “obbedisco”. Quello stesso Sindaco – aggiunge – sta vestendo i panni di chi, con mille sacrifici, ha costruito la propria casa, la propria villa a mare, con la consapevolezza di perpetrare in abuso sperando in un nuovo condono, mai arrivato, ne sta condividendo stati d’animo, paure e timore di vedere trasformati i sacrifici in un polverone.  A tutti i miei concittadini, chiedo di riflettere, per comprendere la posizione di chi amministra e compie, ogni giorno, con onore, il proprio dovere, insieme a Magistrati, Prefetti, Forze dell’Ordine, troppe volte lasciati soli, osteggiati e minacciati. Chiedo loro se per la loro città, al posto di Amministratori rispettosi della Legge e delle regole, ligi al dovere, avrebbero preferito un Sindaco accusato di abuso ed omissione di atti d’ufficio, di provare ad immaginare le conseguenze, il danno di immagine eventualmente causato, e di trarre le proprie conseguenti considerazioni. Sempre lo stesso Sindaco, al posto loro non avrebbe dubbi su cosa preferire. Una riflessione è obbligatoria da parte di tutti, perché le demolizioni non rientravano nel programma di chi oggi amministra con senso del dovere e che non ha, certamente, quelle soluzioni alla problematica che andavano invece chieste negli anni a chi ha il potere di legiferare, ed affrontate nelle sedi opportune, così come non sono risolutivi certi interventi che provengono da “santoni” e “maghi” pronti a speculare – conclude Cambiano -anche di fronte ad una situazione tragica, quale è quella che stiamo vivendo”.

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