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Lavoro in nero e non rispetto dei contratto. Quattro casi tra Caltanissetta, Sommatino e Gela

lavoro neroI Carabinieri del NIL e del Comando provinciale di Caltanissetta, insieme agli ispettori del lavoro civili, su impulso del direttore territoriale del lavoro, nell’ultima settimana hanno scoperto diversi casi lavoro nero e inosservanze alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

In particolare sono state controllate quattro aziende e verificate quindici posizioni lavorative che hanno permesso di: scoprire tre lavoratori in nero con conseguente maxi sanzione di 4000 euro per ogni lavoratore; comminare ammende per 5.150 euro; contestare sanzioni amministrative per 19.166 euro; recuperare contributi e premi assistenziali per 27.022 euro; contestare sanzioni relative a recuperi INPS per 9.300 euro.

In una ditta edile a Caltanissetta è stato contestato all’imprenditore la mancata consegna ai lavoratori dei dispositivi di protezione individuale, il non avere provveduto alla loro formazione e informazione sui rischi del cantiere, di non avere predisposto il piano operativo di sicurezza (POS). E qui è stato sorpreso un lavoratore in nero.

In una seconda ditta edile, sempre a Caltanissetta, è stato contestato al titolare la manifesta imprecisione nella tenuta del Libro Unico del Lavoro (LUL), l’omessa comunicazione di licenziamento ad alcuni dipendenti, l’avere superato gli orari di lavoro settimanale degli stessi. Anche qui un lavoratore in nero.

In un’agenzia di onoranze funebri a Gela è stato contestato al titolare l’impiego di un lavoratore in nero su due presenti.

Infine un’azienda agricola di Sommatino, veniva contestato la minore retribuzione ai lavoratori rispetto a quanto previsto dal Contratto Nazionale di categoria e venivano disconosciute alcune agevolazioni contributive per il mancato rispetto del CCNL.

 

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