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Gela, alimentava la cucina della panineria ambulante con GPL. Sanzionati venditore e gestore dell’impianto

9827_FOTO 1Sono stati sorpresi dai carabinieri mentre riempivano di GPL delle bombole da cucina che sarebbero servite per alimentare una panineria ambulante.  E’ accaduto a Gela dove una pattuglia di militari che passava nella zona ha notato cosa stava succedendo è subito intervenuta, nell’attesa che arrivassero le fiamme gialle. Il gestore del distributore aveva già riempito per il suo cliente tre bombole da cucina, da 15 chilogrammi ciascuna, utilizzando le proprie attrezzature di erogazione insieme ad un “adattatore” creato artigianalmente, indispensabile per collegare la pistola erogatrice della colonnina all’imbocco della bombola.

I finanzieri della Compagnia di Gela, giunti sul posto,  hanno elevato una sanzione al gestore dell’impianto e sequestrato l’adattatore utilizzato per riempire le bombole. Inoltre, hanno multato il cliente e messo i sigilli alle tre bombole di G.P.L. rifornite,  due delle quali sono risultate anche sprovviste del collaudo periodico.

“L’illecita attività di imbottigliamento di bombole di G.P.L. per uso domestico con G.P.L. per autotrazione – spiegano i militari- è espressamente vietato per i connessi alti rischi di incendi ed esplosioni, poiché la bombola che si usa in casa, a differenza degli impianti Gpl installati sulle macchine, non ha nessuna valvola per controllare la pressione, dunque il carico avviene a sensazione del gestore dell’impianto, senza poter verificare l’effettiva pressione all’interno della bombola e, quindi, con il pericolo di deflagrazione”. Inoltre la Guardia di Finanza ricorda che “le bombole di G.P.L. per uso domestico necessitano di periodiche revisioni presso impianti autorizzati. Le operazioni di ricarica presso i centri di imbottigliamento prevedono non soltanto il riempimento del serbatoio, ma anche il controllo dello stato della bombola e periodicamente, secondo cadenze stabilite per legge, il completo ricollaudo a pressioni ben più elevate rispetto a quelle di esercizio, nonché la riverniciatura di protezione, che avvenendo dopo una sverniciatura, permette di evidenziare anche eventuali fenomeni di corrosione della superficie”.

 

 

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