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Agrigento, presidio dei lavoratori Ipab alla Prefettura

12938099_1176919608998943_5593996842029922371_nSit-in del personale dipendente delle II.PP.A.B che operano nel territorio provinciale stamattina, dalle 10 alle 14, davanti alla Prefettura di Agrigento.

Il presidio, organizzato da Funzione Pubblica Cgil Cisl Fp e UIL FPL, si è tenuto in concomitanza con la mobilitazione regionale sindacale unitaria organizzata in tutte le Prefetture dell’isola e davanti Palazzo dei Normanni.

Pietro Aquilino Coordinatore Provinciale della F.P. CGIL e Giovanni Farruggia Segretario Generale Aggiunto della C.I.S.L. F.P. hanno consegnato un documento al Prefetto di Agrigento, Nicola Diomede.

Nella nota “chiedono di rappresentare la drammatica situazione finanziaria e gestionale in cui versano le II.PP.A.B. ed il forte malessere dei Lavoratori per il mancato pagamento degli stipendi (retribuzioni che in Sicilia variano da circa 20 mesi fino a 70 mesi), causato dai cronici ritardi delle rimesse da parte delle Amministrazioni comunali e delle A.S.P., nonché aggravato dal mancato rifinanziamento Regionale”.

Inoltre i sindacalisti ricordano di “manifestare contro la pervicace indifferenza della politica regionale, sia degli esponenti del governo che delle Commissioni di merito che – dopo le ultime e bellissime rassicurazioni fornite dall’assessore Miccichè il 6 aprile, in occasione dello sciopero regionale, hanno fatto marcia indietro accantonando l’emendamento relativo al finanziamento dei sei milioni di euro per le II.PP.AB; un volta faccia scandaloso che offende la dignità dei lavoratori e che è l’esatto contrario dei principi rivoluzionari di legalità, di efficienza e di riqualificazione dei servizi di assistenza, rivolti ai ceti sociali più poveri ed esposti (anziani, disabili, minori), sbandierati anche con grande risalto mediatico dall’intera compagine Regionale, Governo e Deputati ARS e per chiedere, di fronte a questa emergenza sociale divenuta esplosiva, il responsabile mantenimento degli impegni assunti dalla classe politica siciliana nel suo insieme”.

 

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