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Sommatino. Cimitero comunale, interviene anche l’ex vicesindaco Indorato.

indorato sommatinoDomenica a Sommatino si è svolta una riunione, promossa da Forza Italia, per discutere del possibile ampliamento del cimitero locale. Sull’argomento ha voluto dir la sua anche l’ex vicesindaco e attuale consigliere comunale Ignazio Indorato il quale, nel comunicato fattoci pervenire, esordisce spiegando che: “A proposito del Project-Financing relativo all’ampliamento del cimitero di Sommatino, approvato con delibera di giunta comunale il mese scorso, voglio fare presente che a giugno del 2014 con la sostituzione delle deleghe dei rami assessoriali assegnati al sottoscritto, in particolare la delega ai Servizi cimiteriali e ai Lavori pubblici, iniziò il disconoscimento dell’importante ruolo che ho avuto nella coalizione e soprattutto per l’elezione del sindaco, prima e durante la campagna elettorale. Naturalmente – afferma – il cambio di deleghe fu preteso da chi non voleva essere disturbato dalla mia sensata attività a difesa degli interessi della nostra comunità, che tutti ben conoscevano”.

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Indorato si chiede “Cosa era successo di così grave o chi stavo disturbando, per estromettermi da settori delicati che stavo curando in maniera ineccepibile, e che il sindaco stesso non perdeva occasione per elogiarne pubblicamente i risultati?”. E quindi spiega: “A questo riguardo avevo dato disposizioni chiare agli uffici di competenza, infatti con nota n. Prot. 3180 del 19 marzo 2013 e successivi solleciti, si richiedeva la ricognizione dei suoli cimiteriali concessi sino ad allora per la costruzione di nuove tombe per le quali non erano stati avviati i lavori nei tempi previsti. L’esito di tale ricognizione avrebbe potuto mettere in chiaro l’effettiva necessità di ampliare il cimitero, ma gli uffici preposti non diedero seguito a tale disposizione anche perché mi fu revocata la relativa delega assessoriale a quel ramo, proprio poco prima di procedere alla valutazione del primo progetto di finanza proposto al Comune per l’ampliamento del cimitero. A mio parere, ad oggi, considerato l’esiguo numero di richieste giacenti presso gli uffici comunali, diverse delle quali risalenti a qualche decennio addietro, presentate a suo tempo anche da persone che oggi risultano decedute, non conoscendo l’effettiva disponibilità di eventuali suoli esistenti ancora da concedere o da revocare, nessun ampliamento poteva essere preso in considerazione.

Forse – conclude Indorato – queste mie richieste di analisi preventive fatte per iscritto agli uffici, al solo scopo di effettuare valutazioni più appropriate, hanno infastidito qualcuno tanto da chiedere ed ottenere dal sindaco la mia sostituzione da assessore.

A parte quanto sopra detto, ritengo che l’ampliamento del cimitero con progetto di finanza, non rispecchia l’effettiva esigenza di Sommatino, anche perché i cittadini sarebbero costretti ad acquistare chiavi in mano le tombe dalla ditta che realizzerà il progetto al costo che la stessa stabilirà, per non parlare poi di manodopera e maestranze locali che verrebbero estromesse da quei pochi lavori edili che vengono effettuati in paese. Quindi, il ‘nessun costo a carico del Comune’ come sostenuto dal sindaco, verrà ed essere sostenuto direttamente e indirettamente dai cittadini”

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