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Favara. Varisano chiede l’istituzionalizzazione della Festa della Pace

favara muntagnèAdriano Varisano, promotore della “Festa della Pace”, sogna la calendarizzazione di questa festa, giunta alla terza edizione, e per questo motivo ha rivolto l’invito a “sua eccellenza il Prefetto di Agrigento, l’arcivescovo di Agrigento, il consiglio pastorale cittadino di Favara, l’amministrazione e le associazioni di volontariato e socio culturali  di condividere e sposare questa ‘pace’ e la sua festa che, per il 2016, si terrà l’11 settembre”.

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Nella nota di presentazione Varisano spiega l’origine di questa festa ricordando che: “Incuriosito dalla croce posta dal frate francescano Imirich (nel 2006) sulla cima del monte Caltafaraci, conosciuto come muntagnè, nel giugno del 2014, salendo per la prima volta, rimango fortemente stupito e deluso nel vedere  come un posto così bello poteva essere utilizzato come discarica. Nasce in me la voglia e il piacere di pulire  quel sito e contemporaneamente cercare di valorizzarlo, così nasce l’idea della festa della pace. Il 13 settembre 2014 ne viene celebrata la prima edizione: un popolo unito sotto il simbolo della croce che fa’ diventare questo luogo significativo per tutto il popolo di Favara.

Il 2 novembre del 2014 in occasione della prima ricorrenza dei defunti senza mio padre, pianto e intreccio tre alberelli di ulivo alla muntagne’, che simboleggiano i suoi tre figli ( Giuseppe, Adriano e Sandro ), ma al tempo stesso simboleggiano tutta Favara, tant’e’ che la muntagnè, soprannominata dalla prima festa in poi ‘MUNTAGNE’ DELLA PACE’, e’ diventata ed e’ tutt’ ora, meta di pellegrinaggio. Infatti il 13 settembre 2015 si organizza la seconda festa con la benedizione delle statue del Sacro Cuore di Gesù e della Madonna, offerti dalla generosità dei miei compaesani. Sempre in quella occasione, padre Pietro Profeta, parroco della chiesa San Calogero di Favara, benedice le statue e l’albero della pace, cioè un albero in ferro dove è possibile mettere dei lucchetti da dedicare ad una persona cara”.

Ripercorsa l’origine della festa, Varisano, in vista della terza edizione, come detto prima, esprime “Il desiderio più grande: che ogni seconda domenica di settembre di tutti gli anni a venire, si celebri la FESTA DELLA PACE. Mi piacerebbe che questa iniziativa diventasse una giornata calendarizzata, una grande festa adottata dall’amministrazione comunale e dal consiglio pastorale cittadino, indifferentemente dal colore politico e partitico perché la pace ha colori sgargianti, vivaci ed eterni perché in una terra difficile e martoriata come la nostra, parlare di pace ed amore non è mai abbastanza e diventa, così, un modo tangibile per amarla ancora di più”

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