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Spese pazze alla Regione. Avvisi di garanzia anche per due agrigentini

cimino micheledi mauro roberto

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Ci sono anche gli agrigentini Michele Cimino e Roberto Di Mauro tra i sedici parlamentari ancora in carica ai quali è stato notificato l’avviso di garanzia del secondo troncone dell’inchiesta sulle spese pazze alla Regione

Il procuratore aggiunto Leonardo Agueci e i sostituti Maurizio Agnello, Luca Battinieri e Sergio Demontis hanno firmato l’avviso di conclusione delle indagini per 35 tra deputati ed ex deputati di Palazzo dei Normanni tutti accusati di peculato per essersi appropriati ed aver speso indebitamente fondi pubblici.

Gli altri sono: Francesco Rinaldi, deputato questore, Bruno Marziano ( assessore alla Formazione), Filippo Panarello, Carmelo Currenti, Raffaele Nicotra,  Giuseppe Gennuso, Nino Dina, Salvatore Cascio (presidente della commissione affari istituzionali), Orazio Ragusa, Salvatore Cordaro, Marco Forzese, Riccardo Savona, Salvatore Lentini e Giovanni Greco.

Ed ancora: Michele Donegani, Mario Bonomo, Guglielmo Scammacca Della Bruca, Francesco Mineo, Alessandro Arico’, Giovanni Cristaudo, Antonino Scilla, Giuseppe Arena, Francesco Calanducci, Paolo Colianni, Antonio D’Aquino, Pippo Gianni, Giuseppe Lo Giudice, Salvatore Giuffrida e Mario Parlavecchio.

Secondo la Guardia di finanza, i 35 parlamentari avrebbero utilizzato per finalità personali i fondi dell’Assemblea regionale erogati per il funzionamento dei gruppi parlamentari: dai soggiorni in hotel per i familiari all’acquisto di chili di dolci, da regali per matrimoni alle spese di condominio di appartamenti privati, all’acquisto di tablet e impianti hifi.

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