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Favara e il suo turismo. Interviene “La città che vogliamo”

favara la città che vogliamo“Favara la città che vogliamo” interviene esponendo il proprio punto di vista sul turismo che riguarda la città.

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“Incentivare le presenze turistiche sul nostro territorio è un dovere dell’Amministrazione comunale ed il presidente della commissione Turismo, del comitato per la città che vogliamo, Angelo Airò Farulla, pone da subito l’attenzione sul fatto che il confine tra incentivazione degli interessi collettivi non deve oltrepassare il limite dell’incentivazione di interessi privati dei singoli operatori commerciali.

Oggi Favara, ha un’offerta enogastronomica notevole e non deve scandalizzare il fatto che i privati spendano parte dei loro guadagni per aumentare gli stessi, quindi occorre sfatare l’idea che l’imprenditoria locale si sostituisca all’amministrazione nel promuovere attività ricreative perché, come è logico, il loro unico obiettivo é incrementare il proprio profitto. Il Comune di Favara ha come obiettivo far nascere altre attività sul territorio, far crescere l’occupazione ed allo stesso tempo incentivare il recupero del centro storico: ma si deve muovere con attenzione, ma sicuramente muovere senza timore.

Principalmente il Comune dovrà rendersi conto che, nessuna attività oggi avviata nel centro storico sta facendo promozione sociale solo a tale scopo, ma sono attività imprenditoriali di vario genere.  FARM CULTURAL PARK, nata come struttura prettamente culturale, oggi è nelle condizioni di offrire servizi a pagamento che di fatto l’hanno trasformata in una attività imprenditoriale, per questo come altri emette scontrini e le unità immobili di loro proprietà, grazie alle loro iniziative, hanno avuto notevoli plusvalenze. Ma questo non significa che facendo il loro interesse non stiano facendo allo stesso tempo interesse collettivo, questo ci ha insegnato il premio Nobel John Forbes Nash.

A questo punto l’amministrazione deve proporre ai soggetti imprenditoriali presenti nel territorio la costituzione di una società di scopo, dove Comune e privati sottoscrivano un capitale di conseguimento, ognuno nel rispetto del raggiungimento deL proprio obiettivo coinvolgendo soprattutto quei privati che hanno dimostrato capacità di attrazione turistica, programmando iniziative di attrazione e valorizzazione del territorio e qui i ragazzi delle FARM, devono avete un ruolo di primo piano.

I componenti punteranno a sviluppare certamente i propri interessi “economici” ma anche la collettività favarese ne trarrà beneficio dalle loro azioni.

La natura giuridica della società di scopo potrà attingere a finanziamenti europei e, vista la partecipazione del comune, le autorizzazioni e permessi necessari avranno una via prioritaria. Questa integrazione permetterà all’amministrazione Comunale di inserirsi in un contesto imprenditoriale senza oltrepassare il suo ruolo prettamente di carattere pubblico. Se i privati contribuiranno con loro fondi, la società di scopo in cui il Comune sarà un azionista di maggioranza permetterà a tutti di raggiungere i propri obiettivi, senza che nessuno venga meno ai propri fini istituzionali.

Se l’imprenditoria favarese è pronta, l’amministrazione comunale si deve emancipare ed assolvere al suo ruolo in un ambiente nuovo e moderno”

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