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Gdf, il bilancio dell’attività svolta nel 2015 in provincia di Agrigento

gdf“Tutela delle entrate”, “tutela della spesa pubblica e della legalità nella Pubblica Amministrazione”, “contrasto ai patrimoni criminali ed illeciti”. Sono stati questi gli obiettivi strategici dlel’attività della Guardia di Finanza di Agrigento nel 2015

L’azione delle Fiamme Gialle ha consentito di accertare evasioni fiscali per 55 milioni di euro sulla maggiore base imponibile e di circa 8 milioni di euro sulla maggiore Iva dovuta. Scoperti 51 evasori totali e paratotali, cioè contribuenti che hanno evaso più del 50per cento di quanto dichiarato, di cui 42 totalmente sconosciuti al Fisco (evasori totali) e, dall’altro, la segnalazione, alle Procure della Repubblica competenti, di più di 40 responsabili di reati fiscali.

Proposto all’Autorità Giudiziaria il sequestro preventivo di una parte di patrimonio equivalente all’imposta evasa a carico di 28 evasori più pericolosi, per un valore complessivo per oltre 10 milioni di euro (di cui circa 9 provvedimenti già eseguiti, per circa 1,8 mln di beni sequestrati).

Da gennaio a dicembre scovati 63 i lavoratori in nero o irregolari,  31 datori di lavoro verbalizzati.

Scoperte frodi comunitarie per circa 500 mila euro di contributi illecitamente percepiti (su un totale di contributi ed agevolazioni controllati pari a 5 milioni di euro); frodi nazionali per oltre 2 milioni di euro di contributi illecitamente percepiti (su un totale di quasi 11 mln di euro controllati), delle quali la maggior parte sono consistite in truffe all’Inps, quali indebite percezioni di pensioni sociali, oppure false indennità agricole).

Sul piano della tutela erariale, le 12 indagini condotte su delega della Procura regionale della Corte dei conti hanno portato alla quantificazione di un danno complessivo che supera i 3 milioni di euro, riconducibile a 63 responsabili.

Diverse le frodi connesse ai ticket sanitari, per le quali sono stati eseguiti 19 interventi e denunciati 2 soggetti. Sul piano delle attività a contrasto della corruzione, si ricorda l’operazione “Duty free” dello scorso mese di dicembre.

26 gli accertamenti patrimoniali nei confronti di soggetti malavitosi indiziati di appartenere a cosa nostra e dei rispettivi nuclei familiari, per complessivi 148.

15 sequestri di beni mobili, immobili, valute e titoli, per un valore complessivo pari a circa 300 mila euro; 10 confische, di beni mobili, immobili e valute per un valore totale di 7,5 milioni di euro; avanzate all’Autorità giudiziaria 390 proposte di sequestro (di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie) per un valore complessivo di circa 6,3 milioni di euro.

Mille controlli in materia di certificazione antimafia, 14 interventi per il contrasto al riciclaggio, 33 in materia di reati societarifallimentari, reati bancari e finanziari e tutela degli strumenti di pagamento.

Impiegate circa 21.500 pattuglie, per i servizi connessi al controllo del territorio, alla tutela dell’ordine pubblico in occasione di eventi, immigrazione, manifestazioni. Denunciati 542 soggetti.

Sequestrati complessivamente circa 500 grammi di droga e tratti in arresto 3 spacciatori. Arrestati 3 scafisti.

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