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Acqua pubblica, ieri a Racalmuto i sindaci di 14 comuni

interruzione-acquaC’è la necessità di insediare l’Assemblea Idrica Territoriale, composta dai sindaci, cui la legge regionale attribuisce i poteri e le funzioni di autorità d’Ambito, al posto dell’Ato. E’ quanto emerso, ieri sera, dalla riunione dei sindaci agrigentini che si è svolta a Racalmuto. All’incontro erano presenti quattordici comuni.

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“La circolare diramata dall’assessore regionale – afferma il capo della giunta racalmutese, Emilio Messana – demanda al commissario dell’Ato Idrico la convocazione della prima assemblea. Il commissario di Agrigento è dimissionario. Chiederemo alla Regione di attivarsi per colmare la vacanza e provvedere alla convocazione. L’Ati, quando insediata, dovrà dare corso ai sub ambiti e valutare la loro ampiezza. Il sub ambito significa gestione diretta. Nel frattempo chiederemo l’insediamento della commissione tecnica prevista dalla l.r. n. 19/2015 per valutare le eventuali inadempienze nella gestione del servizio idrico integrato nei comuni dove è operativo. Chiederemo all’Ato Idrico in liquidazione la relazione sullo stato di attuazione del Piano d’Ambito”.

I comuni che si sono visti sequestrare i depuratori chiederanno “una relazione all’ato idrico sugli interventi di manutenzione effettuati dal gestore, che specifichi l’ammontare degli incassi derivati dal canone di depurazione”.

Nel corso della riunione è stata esaminata la bozza di statuto approntata dall’assessorato. “Dovrà essere emendata – aggiunge il sindaco – sia perché non prevede tra le attribuzioni dell’ATI la competenza ad approvare i sub ambiti, sia perché dovranno specificarsi meccanismi di formazione della volontà assembleare che impediscano ai pochi comuni che dovessero detenere la maggioranza delle quote di partecipazione di condizionare con la loro assenza il numero legale. In passato, infatti – ricorda Messana – l’assemblea dell’Ato idrico è stata commissariata perché non riusciva a raggiungere il numero legale previsto per le deliberazioni più importanti. Come è noto il piano tariffario è stato approvato dal Commissario regionale”.

I sindaci torneranno a riunirsi lunedì prossimo, ad Agrigento.

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