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Operazione Phoenix. Sei denunce e diverse multe in provincia

capitaneria di portoLa Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle ha reso noti i dati della complessa operazione di controllo sulla filiera di pesca “PHOENIX 4”, coordinata dalla Direzione Marittima di Palermo, che ha portato a diverse multe e sei denunce.

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I controlli, svolti sia in mare che a terra, hanno riguardato l’intera filiera (mercati rionali, centri di distribuzione, pescherie, mense aziendali, ristoranti, mezzi di trasporto di prodotti ittici) e sono stati rivolti a garantire la tutela del consumatore, la salvaguardia della salute e la conservazione degli stock ittici. Gli accertamenti in mare sono stati finalizzati al controllo di licenza ed attrezzi di pesca, tabella di armamento, composizione dell’equipaggio, documenti di bordo e dotazioni di sicurezza.

Nel corso dell’attività comunque è stato riscontrato il generale allineamento alle norme da parte delle imprese di pesca e della maggior parte degli esercizi commerciali controllati.

Come detto prima sono state denunciate sei persone e sono state elevate dieci sanzioni amministrative per un totale di oltre 20.000 euro.

Tre sanzioni amministrative per violazione di norme in tema di tracciabilità ed etichettatura (di importo da 1.166 € a 1.500 €) sono state elevate ai titolari di due pescherie di Canicattì ed una pescheria di Naro. Una sanzione da 1.000 € per uso di attrezzi da pesca professionale non consentiti è stata elevata a carico di un pescatore abusivo di Porto Empedocle. Due sanzioni da 1.500 € sono state comminate ad altrettanti venditori ambulanti di prodotti ittici di Agrigento per violazione di norme in tema di rintracciabilità. Quattro sanzioni amministrative sono state elevate a carico di un empedoclino (proprietario di un’imbarcazione da traffico, in disarmo e priva di documenti di bordo, impiegata per la pesca senza la prescritta licenza), che è stato altresì denunciato per violazione di norme in materia di sicurezza della navigazione. Infine i titolari di un ristorante di San Leone (Agrigento) e di un ristorante/pub di Castrofilippo sono stati deferiti alla Procura della Repubblica per il reato di “frode in commercio”.

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