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Racket del calcestruzzo, Gagliano rinviato a giudizio

gagliano siculiana arresto CARABINIERI SICULIANALa Direzione Distrettuale Antimafia ha chiesto il rinvio a giudizio dell’imprenditore Antonino Gagliano, 48 anni, di Siculiana, accusato di due estorsioni con metodo mafioso. L’udienza preliminare si celebrerà il 16 marzo davanti al Gup di Palermo Alessia Geraci.

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Gagliano venne arrestato all’inizio dello scorso novembre con l’accusa di aver imposto la fornitura di calcestruzzo a un costruttore che stava realizzando alcuni fabbricati a Porto Empedocle.

I carabinieri, supportati dalle denunce dell’imprenditore, hanno accertato come Gagliano, tramite fatture gonfiate riferite a forniture di calcestruzzo mai consegnato, abbia estorto diverse migliaia di euro. Decisiva è stata la collaborazione fornita dall’imprenditore che non si è piegato al racket del pizzo e ha denunciato il proprio estorsore.

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