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Il culto di Padre Gioacchino. Da Bompensiere e Montedoro in pellegrinaggio a Canicattì

IMG-20160306-WA0051Sono stati tantissimi i pellegrini che da Bompensiere e Montedoro sono arrivati a Canicattì per pregare sulla tomba di Padre Gioacchino La Lomia e approfittare dell’anno santo della misericordia per ricevere l’indulgenza plenaria nel santuario giubilare della Madonna della Rocca.

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Una folla di cittadini dei vicini centri nisseni, in occasione dei festeggiamenti per il 185esimo anniversario della nascita del frate, è giunta in città a bordo dei pullman. Ha visitato il convento dei cappuccini, la celletta del venerabile, conosciuto la sua storia e partecipato alla celebrazione eucaristica. Alla messa era presente una rappresentanza delle amministrazioni dei due comuni della provincia di Caltanissetta e di Canicattì, per cui c’erano il sindaco Vincenzo Corbo e il presidente del consiglio comunale Ivan Trupia.

Il vice postulatore della causa di canonizzazione del cappuccino, fra Massimiliano Novembre, ha ringraziato quanti sono intervenuti al momento religioso e, partendo dalla parabola del Padre Buono, ha fatto riferimento alla vita di padre Gioacchino e al tema della misericordia.

Non sono mancati, però, a conclusione della messa disagi alla circolazione veicolare. A causa di un’auto che si è immessa in divieto d’accesso in via Carini, il traffico è rimasto bloccato per molti minuti, facendo perdere la pazienza ai tanti automobilisti rimasti fermi nelle loro vetture. Chiamati da una cittadina in coda, sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di turno in occasione dell’evento i quali hanno fatto spostare il mezzo che intralciava il passaggio, permettendo ai veicoli di continuare la loro marcia.

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