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Delia. Il Comune è salvo dal dissesto finanziario, pagati tutti i debiti

bancheri deliaDelia. Il 10 giugno 2013, non appena indossò per la prima volta la fascia di sindaco, Gianfilippo Bancheri ricevette un bel regalo: la notizia che erano stati pignorati gli stipendi dei dipendenti comunali. Sembra passata una vita, ma neanche tre anni dopo, oggi il Comune di Delia è a tutti gli effetti un ente sano e cioè con “Zero debiti verso i creditori, zero decreti ingiuntivi e zero pignoramenti presso la nostra tesoreria” e, con la massa debitoria di quasi 4 milioni di euro estinta, è salvo dal dissesto finanziario.

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A dare l’annuncio con tanto orgoglio ed enorme soddisfazione è lo stesso sindaco, Gianfilippo Bancheri, spiegando che “Il 10 Giugno 2013 in qualità di sindaco di Delia ho eredito una situazione economica drammatica: circa 4 milioni di euro di debito, 18 decreti ingiuntivi e 13 pignoramenti presso la nostra tesoreria. Adesso presso il Tribunale di Agrigento ho ritirato personalmente l’ultimo provvedimento di estinzione del debito” contratto nel 2006 dal Comune con l’Ato Cl1.

Analizzando, al termine di questo iter, tutta la vicenda il sindaco Bancheri ha raccontato: “Non abbiamo guardato in faccia a chi avesse fatto quel debito ma ci siamo subito messi a lavoro con serietà per evitare il dissesto che avrebbe portato alla morte di Delia per almeno dieci anni con le tasse al massimo e l’eliminazione delle spese accessorie. Come prima cosa, quindi, ho chiesto a tutti i dirigenti un quadro generale, veritiero e circostanziato sulla massa debitoria accumulata che si è rivelata, tra debiti fuori bilancio e fatture non pagate, pari a quasi quattro milioni per un totale di 18 decreti ingiuntivi e 13 pignoramenti presso la tesoreria. Il primo anno lo abbiamo, quindi, dedicato soprattutto alla contrattazione con tutti i creditori, molti dei quali erano irrigiditi per la mancanza di risposte. Abbiamo instaurato un rapporto di collaborazione serio e promesso il pagamento e, cogliendo la nostra serietà, molti hanno rinunciato agli interessi moratori e legali risparmiando più di 300.000 euro”.

Ma quello che si chiedono tutti è ovviamente come sia stata possibile questa operazione di rientro in così poco tempo e il primo cittadino ci ha spiegato i vari passaggi: “Come prima cosa abbiamo liberato dal bilancio comunale risorse che erano destinate a spese non obbligatorie come i vari contributi e abbiamo rideterminato e razionalizzato il consumo di energia elettrica e gas montando, ad esempio, dei regolatori di flusso per ridurre l’intensità dell’illuminazione o modificando l’orario di accensione e spegnimento dei termosifoni. Abbiamo aderito al DL 35 della Cassa Depositi e Prestiti che permetteva ai Comuni di ricevere un’anticipazione di liquidità per ‘debiti certi, liquidi ed esigibili al 31/12/12’ ottenendo circa 1.200.000 euro. Un altro 1.200.000 euro lo abbiamo impegnato dai fondi che il Comune riceve dai trasferimenti regionali e statali stabilendo delle transazioni dirette con i creditori. Di contro abbiamo portato avanti con forza e determinazione le battaglie legali per ricevere i crediti che noi vantavamo. Infine non abbiamo concesso ai dipendenti che avevano raggiunto l’età pensionabile di rimanere in servizio per altri due anni. Lasciatemi dire – continua – che il lavoro non è stato facile e abbiamo vissuto mesi difficili tra opere di mediazione, studio di soluzioni, incontri con i creditori, via vai dal Tribunale”.

Delia, quindi, è salva dal dissesto finanziario e il Comune non ha più debiti da pagare, per cui si preannunciano giorni migliori per i cittadini deliani con Bancheri che annuncia: “Il primo segno concreto e tangibile del miglioramento della situazione è stato l’abbassamento delle tasse. Quindi, nonostante la riduzione dei trasferimenti regionali e statali, adesso si sono liberati e si libereranno ulteriori risorse per rimpinguare i capitoli relativi alla programmazione amministrativa come i contributi ad associazioni e feste o per la manutenzione del patrimonio comunale e via dicendo. Estinguere rapidamente il debito ci ha anche facilitato il compito nella realizzazione del nostro programma elettorale. Lo abbiamo quasi ultimato ma – conclude – siamo pronti per nuovi progetti e investimenti”

 

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