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Il futuro delle ex provincie. La Cisl interroga il governo

Bandiere-Cgil-Cisl-Uil1Che ne sarà dei dipendenti delle ex Province siciliane ora convertite in Liberi consorzi e il cui destino appare sempre più incerto? A chiederlo è Gianfranco Di Maria, segretario della CISL di Agrigento-Caltanissetta-Enna, che ha scritto una lettera all’assessore regionale Gianluca Miccichè, all’assessore regionale Luisa Lantieri ed alla Commissaria Straordinaria della ex Provincia di Caltanissetta, Alessandra Di Liberto, che si è dimessa nei giorni scorsi.

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“Il Costo delle Province, a quanto dice l’Assessore all’Economia Siciliana – scrive Di Maira – è di circa 180 milioni di Euro. Tale importo è, sostanzialmente, il prelievo forzoso che lo stato, a far data dal 2015, ha iniziato a trattenere. Anche questo allarme avevamo lanciato, già dall’anno passato. E, nello specifico, avevamo allertato che il Territorio non poteva sopportare il prelievo forzoso programmato per il 2015, 2016 e 2017.
Oggi, parremmo essere all’epilogo. E dopo questa lunga premessa desideriamo chiedere al Governo, ed in particolare ai due Assessori del “mio” Territorio (Ass. Miccichè e Ass. Lantieri) di dirci, chiaramente, quale sarà la sorte dei Liberi Consorzi. E perché, prima di fare la Finanziaria non si è fatta la legge di riforma in modo da avere certezza del trasferimento dei suddetti 500 milioni di Euro – aggiunge –  Come CISL FP, non lasceremo soli questi lavoratori e non abbandoneremo la nave che parrebbe stia affondando. Il Sindacato ha più proposte da rivolgere al Governo, in quanto è sicuro che l’attività svolta da questo Ente è insostituibile, nel senso, che questi servizi devono essere resi ai cittadini ed al Territorio”.

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