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“Il Burgio-Corsello è una potenzialità per Canicattì”. A lavoro il nuovo Cda

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Il nuovo cda del “Burgio-Corsello” – Giovanni Salvaggio, Mariella Di Grigoli, don Massimiliano D’Auria

Legalità, trasparenza ed onestà. Partendo da questi principi il nuovo Cda del “Burgio-Corsello” intende rendere l’istituto punto di riferimento non solo per Canicattì ma per l’intero territorio, sfruttando al massimo le sue potenzialità.

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Il presidente Giovanni Salvaggio, avvocato, Mariella Di Grigoli, responsabile sanitario del Dipartimento di Medicina dell’Asp di Agrigento, e don Massimiliano D’Auria, parroco della chiesa Sacra Famiglia, stasera, nel corso di una conferenza stampa, hanno illustrato i progetti e gli obiettivi dell’amministrazione che rimarrà al vertice della struttura per cinque anni. A loro, prossimamente, potrebbero aggiungersi altri due elementi, i quali saranno nominati dal sindaco Vincenzo Corbo. Ma al momento non trapelano indiscrezioni sui nomi dei prescelti.

Intanto il cda ha le idee chiare sul futuro e mira a fare della casa di riposo – centro di accoglienza “il fiore all’occhiello” di Canicattì, attraverso  la valorizzazione del patrimonio immobiliare, la formazione del personale, una serie di iniziative che coinvolgeranno la struttura e la città.

“Vogliamo dare ospitalità ai tanti bisognosi di Canicattì anche utilizzando il patrimonio immobiliare della casa – ha sottolineato il presidente Giovanni Salvaggio – non vendendo, ma valorizzando a livello sociale. Daremo alloggio ad anziani e ai giovani, creeremo una sinergia tra loro, attraverso varie attività, a partire dal teatro, perché la vecchiaia non è un elemento finale della vita, e gli anziani vanno valorizzati perché sono parte integrante della comunità”.

“Abbiamo una serie di obiettivi comuni – ha aggiunto Mariella Di Grigoli – che abbiamo valutato anche insieme al direttore Filippo Raitano. Metteremo al primo posto il personale e gli ospiti. Andremo incontro a tanti problemi, ma cercheremo insieme di trovare delle soluzioni efficaci e congrue per uscirne fuori. Punteremo alla formazione dei dipendenti ed assicurare una migliore qualità della vita del paziente anziano; alla promozione, alla programmazione,  alla cura e la salute del paziente. Il nostro obiettivo è l’integrazione della struttura con la cittadinanza. Legalità, trasparenza e onestà i principi che ci caratterizzano”.

“Siamo tre persone diverse, provenienti da settori diversi, ma insieme per lavorare e collaborare – ha specificato don Massimiliano D’Auria – il ruolo di uno non deve prevaricare o andare oltre. Siamo qui e abbiamo accettato questo incarico per il bene di questo paese. Sarà certamente una fatica,toglieremo del tempo alle nostre vite, ai nostri impegni, ma vogliamo che questo istituto che rappresenta una potenzialità per Canicattì vada sfruttato al massimo”.

Il consiglio d’amministrazione ha annunciato una serie di iniziative che saranno promosse fin da subito, a cominciare da quelle in occasione delle festività pasquali.

Ieri sera, dopo l’avvicendamento con il commissario Pippo Renna, Salvaggio, Di Grigoli e padre D’Auria hanno incontrato i dipendenti dell’istituto, ai quali hanno annunciato il loro programma sottolineando che “tutti sono importanti per il bene della struttura e che la collaborazione è fondamentale per raggiungere grandi risultati”.  Il personale ha ringraziato il commissario, con il quale aveva instaurato fin da subito un ottimo rapporto di fiducia – per quanto raggiunto per il risanamento dell’ente – ed ha augurato buon lavoro al nuovo cda, in un clima di serenità e cooperazione.

 

 

 

 

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