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Licata. Sequestro di beni a un imprenditore. È accusato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa

questore finocchiaroLicata. Su proposta del Questore di Agrigento, Mario Finocchiaro, il Tribunale, in ossequio al nuovo Codice Antimafia, ha ordinato la confisca di prevenzione dei beni intestati a N.C., imprenditore licatese di 63 anni.

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Già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, N.C. nei primi anni ‘90 è stato coinvolto in numerose vicende giudiziarie e in particolare in processi per “associazione a delinquere finalizzata a commettere più fatti di truffa in danno dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, atteso che l’organizzazione criminale assumeva fittiziamente lavoratori agricoli, ricevendo in compenso ingenti prestazioni non dovute”.

La confisca ha riguardato 17 appezzamenti di terreno e 3 fabbricati rurali. Il Tribunale, sezione Misure di Prevenzione, ha accolto la proposta avanzata dal Questore di Agrigento, a conclusione di un articolato e meticoloso lavoro di indagini ed accertamenti che hanno visto impegnati i poliziotti della Divisione Polizia Anticrimine con l’ausilio dei militari delle Fiamme Gialle, in applicazione del decreto legislativo nr. 159 del 06 settembre 2011, noto come “codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione”.

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