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Canicattì. I lavoratori addetti alle pulizie proclamano lo stato di agitazione

il comune di canicattìCanicattì. Il segretario generale della Filcams – Cgil, Francesco Castronovo, ha inviato una nota alla ditta Blue Coop, al Prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, e al sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, per annunciare la “Proclamazione stato di agitazione” e la “richiesta convocazione procedure  di raffreddamento L. 196/90  lavoratori addetti ai servizi di pulizie degli uffici del Comune di Canicattì”.

Castronovo chiarisce che “I lavoratori occupati nel  servizio di pulizia degli uffici del Comune di Canicattì, dipendenti della Soc. Coop. Blue Coop,  per ottenere il regolare pagamento dello stipendio ancora una volta sono costretti ad adire a forme di lotta sindacale. Questa è una delle tante vicende che  mostrano  il quadro dello stato di continue sofferenze e mortificazioni  a cui sono sottoposti i lavoratori, costretti a chiedere e quasi elemosinare un diritto sancito dalla legge e dai contratti collettivi nazionali. Lo scorso lunedì  abbiamo contattato telefonicamente i dirigenti della Blue Coop  per cercare di capire quali sono i motivi del mancato pagamento  degli stipendi.  Il signor Antonio  Zarcone ci ha risposto che la cooperativa Blue Coop non ha disponibilità finanziarie perché il Comune di Canicattì  per i servizi erogati non  paga  le  fatture da settembre 2015”.

Esposti i problemi, il segretario della Filcamns – Cgil afferma con forza che “le discordie tra Ente committente e Cooperativa non possono essere causa di mancato pagamento dello stipendio”.

Quindi, alla luce di queste considerazioni, “stanchi di dover accettare una condizione che di giorno in giorno crea sempre più disagi ai lavoratori ed alle loro famiglie, ed in assenza di notizie che possano dare sicurezza sul regolare pagamento degli stipendi, insieme ai lavoratori proclamiamo lo stato di agitazione della categoria e chiediamo a S.E. il Signor Prefetto di Agrigento di voler convocare le parti in causa al fine specifico di poter espletare le procedure previste dalla legge 146/90”

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